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Sciopero scuola 2 ottobre 2026: guida a servizi minimi e diritti del personale

01 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Domani, venerdì 2 ottobre 2026, il mondo della scuola si ferma per uno sciopero nazionale che interesserà l’intera giornata. La mobilitazione, che riguarda il personale docente, dirigente e ATA, comporterà possibili disagi nelle lezioni, nel servizio mensa e nelle attività amministrative di tutti i gradi di istruzione.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha recepito la proclamazione dello sciopero plurisettoriale attraverso la Nota Ministeriale con le istruzioni operative per le istituzioni scolastiche. Come previsto dalla normativa vigente, le scuole sono tenute ad attivare le procedure previste dall'Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali.

Chi sciopera e quali sono le motivazioni

Lo sciopero è stato indetto dalle sigle sindacali CSLE (Confederazione Sindacale Lavoratori Europei) e FENSIR (Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca) per protestare contro le attuali politiche di reclutamento, la gestione del precariato e per richiedere un adeguamento salariale in linea con l'inflazione. La protesta coinvolge tutte le categorie del comparto "Istruzione e Ricerca", includendo non solo i docenti di ruolo e precari, ma anche il personale tecnico e ausiliario (ATA), la cui assenza può determinare la chiusura dei plessi per motivi di sicurezza e igiene.

Comunicazione alle famiglie e obblighi dei docenti

In vista della giornata di domani, i Dirigenti Scolastici hanno già provveduto a inviare alle famiglie la comunicazione ufficiale circa la possibilità di variazioni nell'orario delle lezioni o della totale sospensione del servizio.

Gestione degli scrutini e delle attività di valutazione

Sebbene l'anno scolastico sia iniziato da poche settimane, la gestione dello sciopero deve rispettare i criteri previsti per le attività di valutazione. Secondo l'Accordo del 2 dicembre 2020, le norme di garanzia prevedono che gli scioperi non possano essere proclamati durante il periodo degli scrutini finali o degli esami.

Per quanto riguarda i Consigli di Classe dedicati alla programmazione didattica, che si svolgono regolarmente nel mese di ottobre dopo la conclusione degli scrutini per il recupero dei debiti formativi (terminati tassativamente entro metà settembre come previsto dai calendari regionali), si applicano le disposizioni sulla continuità delle operazioni.

Lo sciopero non può determinare il differimento dello scrutinio oltre i cinque giorni rispetto alla scadenza prevista dal calendario scolastico. In ogni caso, deve essere garantita la continuità delle operazioni di valutazione per non pregiudicare il diritto degli studenti.

Cosa accade se il personale ATA aderisce in massa

Uno degli aspetti critici dello sciopero di domani riguarda il personale ATA. Se i collaboratori scolastici aderiscono in modo massiccio, il Dirigente Scolastico può disporre la chiusura dell'intero plesso qualora non sia possibile garantire le condizioni minime di sicurezza, vigilanza e igiene. In questo caso, le famiglie vengono avvisate preventivamente che l'ingresso a scuola non sarà consentito.

Per i docenti che decidono di non scioperare, ma che si trovano nell'impossibilità di svolgere lezione a causa della chiusura della scuola o dell'assenza degli studenti, resta l'obbligo di rimanere a disposizione dell'amministrazione secondo il proprio orario di servizio, a meno che il Dirigente non esoneri esplicitamente la presenza fisica nell'edificio.

Come consultare gli avvisi ufficiali

Per monitorare l'andamento delle adesioni e verificare eventuali nuove comunicazioni del Ministero, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito del MIM: Comunicati Stampa Ministero Istruzione e Merito. Si consiglia ai genitori di controllare il registro elettronico o il sito web della propria scuola di riferimento per aggiornamenti dell'ultimo minuto sulla giornata di domani, venerdì 2 ottobre.

In sintesi per domani 2 ottobre:
  • Lo sciopero dura l'intera giornata.
  • Le scuole potrebbero chiudere o ridurre l'orario.
  • Non è garantito il servizio mensa o il trasporto se gestito in convenzione.
  • Il personale in sciopero subirà la trattenuta stipendiale prevista per la giornata di assenza.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.

Tags: sciopero docenti normativa
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