La giornata di domani, giovedì 2 ottobre 2026, si preannuncia complessa per il mondo della scuola. È stato infatti proclamato uno sciopero generale plurisettoriale di 24 ore che interesserà l'intero comparto Istruzione e Ricerca, oltre al personale della sanità, degli enti locali e delle forze dell'ordine.
Chi ha proclamato lo sciopero
La mobilitazione è stata indetta dalla Confederazione sindacale lavoratori europei (CSLE), con l'adesione del sindacato FI-SI. Le sigle sindacali hanno promosso l'astensione dal lavoro per protestare contro il caro vita, coinvolgendo dipendenti sia del settore pubblico che di quello privato.
Cosa aspettarsi nelle scuole
Per quanto riguarda le istituzioni scolastiche, l'adesione allo sciopero potrebbe comportare disagi significativi per le famiglie e per il regolare svolgimento delle lezioni. Essendo un'agitazione che copre l'intera giornata lavorativa, non è possibile garantire il normale servizio scolastico. In base all'avviso diramato, il personale docente e ATA ha la facoltà di aderire alla protesta: di conseguenza, le singole istituzioni scolastiche potrebbero subire chiusure o variazioni nell'orario di ingresso e uscita degli alunni.
Si consiglia alle famiglie di monitorare le comunicazioni ufficiali pubblicate sui siti web delle singole scuole frequentate dai propri figli, dove i dirigenti scolastici potrebbero aver pubblicato avvisi specifici circa l'eventuale chiusura dei plessi o la riduzione del servizio educativo.
Altri settori coinvolti
Lo sciopero non riguarderà solo il mondo della scuola. La protesta ha una portata plurisettoriale e coinvolgerà anche il settore dei trasporti. In particolare, è prevista un'astensione dal lavoro per il personale del comparto ferroviario nella fascia oraria compresa tra le ore 11:00 e le 14:00. Per i treni a lunga percorrenza, Trenitalia ha comunicato che i convogli inseriti nelle tabelle dei servizi minimi saranno comunque garantiti.
Data la natura della protesta, che coinvolge molteplici settori dei servizi pubblici, è consigliabile verificare eventuali ulteriori comunicazioni da parte degli enti locali o dei fornitori di servizi di trasporto prima di mettersi in viaggio nella giornata di domani.
Fonte: NapoliToday