Un grave episodio di violenza si è verificato all'interno di un liceo di Pomezia, dove una docente è stata presa di mira da un gruppo di studenti dopo aver richiamato alcuni ragazzi al rispetto del divieto di fumo. La vicenda, che ha scosso la comunità scolastica, è stata ricostruita in seguito alle prime segnalazioni giunte all'istituto.
I fatti risalgono allo scorso martedì 29 settembre. Secondo quanto ricostruito, l'insegnante stava rientrando nell'edificio scolastico intorno alle ore 13:00 quando è stata colpita alle spalle da alcuni sassi. Il gesto sarebbe scaturito come ritorsione immediata a seguito di un richiamo rivolto dalla docente ad alcuni alunni, i quali stavano contravvenendo alla normativa che vieta il fumo all'interno degli spazi scolastici.
A seguito dell'accaduto, la docente è stata soccorsa e trasportata in una struttura ospedaliera. I medici hanno riscontrato lesioni che hanno reso necessaria una prognosi di 14 giorni. L'insegnante ha successivamente formalizzato una denuncia presso le autorità competenti, allegando la documentazione medica relativa al trauma subito.
Sul posto, nella giornata di martedì, è intervenuta una pattuglia dei carabinieri, allertata dopo la segnalazione dell'aggressione. I militari hanno avviato gli accertamenti del caso, ascoltando la testimonianza della vittima per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e identificare i responsabili del lancio. La Dirigenza scolastica, nell'esprimere vicinanza alla docente, ha confermato la massima collaborazione con gli inquirenti, assicurando che saranno presi tutti i provvedimenti disciplinari previsti dal regolamento d'istituto e dalle norme vigenti a tutela del personale scolastico.
La reazione
L'episodio è stato vissuto come un atto di intimidazione diretta verso tutto il personale, docente e non, impegnato quotidianamente a garantire il rispetto delle regole democratiche e di convivenza civile. È stato lanciato un appello affinché l'accaduto diventi oggetto di riflessione e dialogo educativo all'interno delle classi, sottolineando che "nessuna violenza è consentita verso chiunque, che sia lavoratore della scuola o alunno".
Come riportato da RomaToday, che ha seguito la cronaca locale dell'accaduto, la comunità scolastica si è mobilitata per attivare iniziative di sensibilizzazione, con l'obiettivo di prevenire il ripetersi di simili atti violenti e ripristinare un clima di rispetto reciproco tra tutte le componenti scolastiche.