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Scuola, le criticità oltre la politica: classi, LIM e libri di testo

01 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Mentre il dibattito nazionale si concentra sulle nuove regole riguardanti il tetto del 30% per gli alunni senza cittadinanza italiana, nelle aule scolastiche la realtà quotidiana è fatta di criticità infrastrutturali e difficoltà gestionali. A sollevare il tema è il presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo “Benedetto Brin” di Livorno, Roberto Nieri, che, in una lettera aperta sottoscritta dai rappresentanti dei genitori, sposta l’attenzione dalle polemiche politiche ai problemi concreti che incidono sul diritto allo studio, come documentato nei verbali del Consiglio d’Istituto.

La riflessione parte da una constatazione demografica: il calo del numero degli alunni rende sempre più complesso comporre le classi, ma una volta formate, queste si scontrano con mancanze strutturali che, secondo i firmatari, vanno affrontate con urgenza.

LIM rotte e palestre mancanti

Tra le criticità principali segnalate dai genitori figura la carenza di dotazioni tecnologiche di base. In diversi plessi della scuola primaria, le lavagne interattive multimediali (LIM) sono guaste o non più riparabili. È importante sottolineare che la gestione delle dotazioni tecnologiche e la manutenzione straordinaria degli edifici ricadono sotto la competenza dell'Ente Locale, ovvero il Comune di Livorno, e non del Ministero dell'Istruzione. La mancanza di fondi stanziati per la sostituzione costringe gli alunni a spostamenti continui tra le aule per poter utilizzare le poche lavagne ancora funzionanti. La situazione è tale che alcuni genitori si stanno attivando autonomamente per cercare sponsor privati che possano donare i dispositivi necessari.

A questo si aggiunge la questione degli spazi per l'attività motoria. Diversi plessi, infatti, sono privi di una palestra adeguata. Per gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria, l'unica soluzione possibile resta il trasferimento, tramite pulmino, verso l'unica struttura disponibile, la palestra “XI Maggio”.

Manutenzione ed erogatori d'acqua

La lettera denuncia inoltre difficoltà legate alla manutenzione ordinaria degli edifici. Gli erogatori di acqua potabile, pur essendo stati installati, risultano inutilizzati da anni a causa degli oneri di manutenzione richiesti. Parallelamente, le famiglie lamentano l'assenza di interventi per migliorare il comfort termico delle aule, dove mancano soluzioni efficaci per la climatizzazione o per la schermatura solare, rendendo difficile garantire un ambiente salubre durante i mesi più caldi.

Il peso dei costi per le famiglie

Un capitolo a parte riguarda il costo dell'istruzione. Nonostante l'articolo 34 della Costituzione italiana sancisca la gratuità dell'istruzione inferiore, i genitori sottolineano come le spese per i libri di testo rappresentino un carico economico significativo. La frequente sostituzione dei volumi impedisce il ricorso al mercato dell'usato, anche quando i contenuti didattici restano invariati.

L'appello rivolto ai docenti è quello di limitare il cambio dei testi ai soli casi di reale necessità didattica, mentre alle case editrici si chiede di proporre formati più leggeri, magari scorporando i volumi dagli eserciziari per favorire il risparmio e la salute degli studenti. La lettera affronta infine l'appesantimento burocratico che, a giudizio dei firmatari, sottrae risorse ed energie alla qualità dell'insegnamento, senza portare reali benefici al sistema scolastico.

L'invito lanciato dal presidente Nieri è rivolto ora ai rappresentanti dei genitori di altri istituti cittadini, affinché si possa avviare un confronto collegiale per cercare soluzioni condivise ai problemi che affliggono la scuola pubblica.

Fonte: LivornoToday

Tags: scuola cronaca genitori
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