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Docenti tutor e orientatori: 16 milioni per le scuole, ecco i compensi

01 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato la ripartizione di ulteriori 16 milioni di euro destinati alla valorizzazione dei docenti tutor e orientatori nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado. Il provvedimento, contenuto nel Decreto Ministeriale n. 15 del 30 gennaio 2026, mira a potenziare le attività di orientamento nelle classi terze, quarte e quinte, contrastando il fenomeno della dispersione scolastica e il disallineamento tra formazione e mondo del lavoro.

Le finalità delle risorse

Le risorse stanziate, che trovano base giuridica nella proroga disposta dall'articolo 5, comma 4-bis, del decreto-legge n. 202 del 2024, sono finalizzate a sostenere le figure del docente tutor e del docente orientatore. L'obiettivo è favorire percorsi di orientamento che permettano agli studenti di compiere scelte consapevoli per il proprio futuro professionale o accademico, con una particolare attenzione alla personalizzazione della didattica.

Il Ministero sottolinea come queste figure siano strategiche per ridurre il fenomeno dei NEET (giovani che non studiano e non lavorano) e per valorizzare il capitale umano, garantendo a tutti gli studenti il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza attraverso un’offerta formativa più vicina alle esigenze del mercato del lavoro.

Compensi e modalità di assegnazione

Il decreto stabilisce criteri precisi per l'assegnazione dei fondi alle scuole. La valorizzazione economica del personale docente è subordinata all'effettiva disponibilità delle risorse assegnate alla singola istituzione scolastica e deve essere definita nel quadro della contrattazione integrativa di istituto, nel rispetto delle prerogative sindacali e dei limiti di spesa previsti.

Le modalità di utilizzo delle somme sono definite in continuità con le Linee guida per l’orientamento adottate nel 2022. Le istituzioni scolastiche, nell'ambito della propria autonomia, dovranno gestire le risorse assegnate per coprire le attività previste dai docenti impegnati nelle funzioni di coordinamento, tutoraggio e orientamento, in conformità con quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca.

Cosa devono fare le scuole

Le istituzioni scolastiche destinatarie dei fondi dovranno procedere all'assegnazione delle risorse in base al numero di studenti e alle classi coinvolte, garantendo che le attività di orientamento siano integrate nei percorsi didattici ordinari. La gestione amministrativa e contabile deve avvenire secondo le istruzioni generali previste dal Regolamento di contabilità (DM 129/2018). A supporto di tale attività, le segreterie scolastiche dovranno fare riferimento alla specifica Nota ministeriale di accompagnamento al decreto, che dettaglia le procedure contabili e i codici di bilancio necessari per la corretta rendicontazione dei fondi.

I docenti interessati possono consultare il piano di riparto predisposto dalla propria istituzione scolastica per conoscere le specifiche modalità di attuazione dei moduli didattici di orientamento e le relative procedure di valorizzazione economica, che saranno formalizzate tramite la contrattazione integrativa d'istituto.

Tags: scuola docenti normativa
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