Le segreterie scolastiche e i dirigenti hanno un mese di tempo per completare gli adempimenti sulla piattaforma PIMER. Con una nota pubblicata lo scorso 25 settembre 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha disposto la riapertura della piattaforma "Monitoraggio e Rendicontazione" per consentire alle istituzioni scolastiche di definire il caricamento delle schede relative ai piani di formazione del personale.
La decisione è arrivata in seguito alle numerose segnalazioni giunte dagli istituti che, durante le precedenti finestre, avevano riscontrato criticità tecniche nel caricamento dei dati. La nuova finestra temporale è già attiva e si chiuderà definitivamente il prossimo 30 ottobre 2026. Entro questa data, la documentazione dovrà essere caricata, firmata digitalmente e validata dai revisori dei conti.
Quali piani di formazione devono essere rendicontati
La riapertura riguarda specifici ambiti della formazione, legati a capitoli di bilancio definiti. Le scuole sono chiamate a verificare la propria posizione e procedere alla rendicontazione nei limiti delle risorse effettivamente assegnate. Nello specifico.
- Docenti neoassunti: capitoli 2164/2, 2173/2, 2174/2, 2175/2;
- Piano Nazionale Formazione Docenti (PNFD): capitoli 2164/7, 2173/7, 2174/7, 2175/7;
- Dirigenti scolastici neoassunti: capitoli 2164/3, 2173/3, 2174/3, 2175/3 (ove assegnati);
- DSGA neoassunti: capitoli 2164/2, 2173/2, 2174/2, 2175/2;
- Formazione docenti sull’inclusione: capitoli 2184/2, 2185/2, 2186/2, 2188/2.
È importante sottolineare che la rendicontazione deve essere prodotta obbligatoriamente anche nel caso in cui la spesa finale risulti inferiore o pari a zero rispetto ai fondi inizialmente stanziati.
Le modalità operative per la trasmissione
Perché la procedura sia considerata valida, non basta il semplice inserimento dei dati.
- Caricamento dei dati e dei giustificativi sulla piattaforma PIMER;
- Sottoscrizione digitale del documento da parte del Dirigente Scolastico;
- Apposizione del visto del revisore dei conti, passaggio indispensabile per la chiusura della pratica.
Il Ministero ha invitato gli Uffici Scolastici Regionali a monitorare costantemente l'andamento dei caricamenti e a fornire il supporto necessario alle scuole per evitare che si verifichino nuovi ritardi o errori formali.
Restituzione delle somme non utilizzate
Per le risorse finanziarie che dovessero risultare inutilizzate al termine delle attività progettuali, si applicano le disposizioni previste dall’articolo 1-bis del decreto-legge 134/2009. Le somme non impiegate per tre esercizi finanziari consecutivi devono essere restituite al Bilancio dello Stato.
In questo caso, le scuole devono effettuare un versamento in conto entrata del Bilancio dello Stato con la causale specifica: "Restituzione ai sensi dell’art. 1-bis del decreto-legge n. 134/2009". Una volta effettuato il pagamento, la quietanza deve essere trasmessa via email agli indirizzi ufficiali del Ministero (pimer.scuola@istruzione.it e formazione.scuola@istruzione.it) indicando chiaramente nell'oggetto il piano di formazione di riferimento.
Cosa fare adesso
I Dirigenti Scolastici e i DSGA sono invitati a verificare immediatamente lo stato delle rendicontazioni sulla piattaforma PIMER. Data la complessità del passaggio relativo al visto dei revisori, è consigliabile non attendere gli ultimi giorni di ottobre per l'invio definitivo, così da avere il tempo necessario per correggere eventuali anomalie segnalate dal sistema.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.




