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Personale ATA

Personale ATA: via libera alla seconda fascia con 30 giorni di servizio

30 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Una decisione giudiziaria ha riaperto il dibattito sull'accesso alle graduatorie del personale ATA, confermando che il requisito dei 30 giorni di servizio può essere sufficiente per l'inserimento nella seconda fascia. La vicenda fa riferimento alla pubblicazione, da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale – Ambito Territoriale di Catanzaro –, del decreto di esecuzione prot. 10164 del 29 settembre 2023, in attuazione di una sentenza del Tribunale di Milano che riconosce il diritto di un aspirante collaboratore scolastico all'inserimento in una fascia superiore rispetto alla terza.

Il provvedimento non riguarda solo un singolo caso locale, ma tocca un principio giuridico che interessa migliaia di precari in tutta Italia: la possibilità di accedere agli elenchi provinciali ad esaurimento (la cosiddetta seconda fascia) anche per chi non ha i requisiti ordinari ma può vantare una pur breve esperienza lavorativa nelle scuole statali.

Il caso: 30 giorni di servizio valgono la seconda fascia

Al centro della vicenda c'è un ricorso presentato contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 1654/2023 pubblicata il 6 giugno 2023, ha accertato che il ricorrente possiede il titolo idoneo per l'accesso alla seconda fascia delle graduatorie di circolo e di istituto nel profilo di collaboratore scolastico. Tale titolo è costituito da almeno 30 giorni di servizio prestati presso le istituzioni scolastiche.

In esecuzione di quanto disposto dal giudice del lavoro, l’USP di Catanzaro ha decretato l’inserimento dell’interessato nella graduatoria provinciale ad esaurimento di seconda fascia (istituita con il D.M. 75/2001). Al lavoratore è stato attribuito un punteggio totale di 7 punti, derivanti da 3 punti per i titoli di cultura e 4 punti per il servizio prestato, collocandolo in posizione 11 bis.

Cosa cambia per i precari ATA

Per comprendere la portata di questa notizia, è necessario distinguere tra le diverse fasce delle graduatorie ATA. Mentre la prima fascia è riservata a chi ha già maturato 24 mesi di servizio e la terza fascia è aperta a chi possiede il solo titolo di studio, la seconda fascia (regolata dal D.M. 75/2001) è una procedura "chiusa" da anni, in cui è difficilissimo entrare per i nuovi aspiranti.

Tuttavia, la giurisprudenza sta confermando che il possesso di 30 giorni di servizio, se correttamente documentato e oggetto di ricorso, può diventare la chiave d'accesso per superare il blocco della terza fascia. Essere inseriti in seconda fascia garantisce una priorità assoluta nelle convocazioni per le supplenze rispetto alla stragrande maggioranza dei precari inseriti nelle graduatorie di istituto di terza fascia.

Per chi desidera migliorare la propria posizione e aumentare il punteggio in vista dei prossimi aggiornamenti, è fondamentale curare non solo l'aspetto legale ma anche quello formativo. In questo senso, può essere utile consultare dei corsi di formazione specifici per il personale ATA; si tratta di un servizio a pagamento che offre il supporto di un consulente per orientarsi tra le certificazioni che attribuiscono punteggio extra, come quelle informatiche o i corsi di dattilografia.

I riferimenti normativi e il decreto di Catanzaro

Il testo integrale dell'atto è consultabile sul sito dell'ufficio territoriale al seguente indirizzo: decreto ufficiale pubblicato dall'Ambito Territoriale di Catanzaro. È importante sottolineare che questo tipo di inserimenti avviene "con riserva" o in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali, il che significa che l'amministrazione è obbligata a procedere solo dopo un ordine del giudice.

Cosa fare se si hanno 30 giorni di servizio

Molti lavoratori si chiedono se l'inserimento sia automatico. La risposta è negativa. Attualmente, l'amministrazione centrale non ha riaperto i termini per l'inserimento ordinario in seconda fascia basato sui 30 giorni. Chi si trova in questa condizione deve tuttavia considerare che il ricorso per l'inserimento in seconda fascia ATA (D.M. 75/2001) con soli 30 giorni di servizio è un contenzioso storico ormai privo di prospettive favorevoli per i nuovi precari. L'orientamento giurisprudenziale consolidatosi negli anni successivi è infatti nettamente contrario, e presentare questa come una strada oggi facilmente percorribile sarebbe fuorviante.

Qualora si volesse comunque procedere a valutare la propria situazione.

  1. Verifica del servizio: Accertarsi di aver svolto almeno 30 giorni di servizio effettivo (anche non continuativi) in scuole statali nel profilo richiesto.
  2. Consultazione sindacale o legale: Valutare con un esperto la reale fattibilità di un ricorso al Giudice del Lavoro territorialmente competente, alla luce del consolidato orientamento giurisprudenziale sfavorevole.
  3. Monitoraggio degli albi: Controllare costantemente le pubblicazioni degli Uffici Scolastici Provinciali (USP) di proprio interesse per verificar se altri decreti simili vengono emanati, creando un orientamento consolidato nella propria provincia.

Questa sentenza conferma ancora una volta come il mondo del precariato scolastico sia in costante evoluzione e come la via giudiziaria rimanga, in molti casi, l'unico strumento per vedere riconosciuti diritti legati all'anzianità di servizio che la normativa ministeriale attuale tende a limitare.

Tags: Ata supplenze normativa
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