Le istituzioni scolastiche italiane hanno a disposizione una nuova opportunità per arricchire le proprie biblioteche e sostenere la didattica attraverso la lettura. È stato infatti emanato il Bando per l'anno scolastico 2026/2027 relativo ai contributi per la promozione della lettura, un'iniziativa congiunta tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La misura prevede il rimborso di una quota significativa delle spese sostenute per l'acquisto di prodotti editoriali.
L'agevolazione è rivolta sia alle scuole statali che alle scuole paritarie di ogni ordine e grado, coprendo l'intero arco del primo e del secondo ciclo di istruzione. L'obiettivo primario è quello di favorire l'abitudine alla lettura critica e l'approfondimento dell'attualità tra gli studenti, fornendo ai docenti strumenti aggiornati e diversificati.
Entità del contributo e distinzione dei bandi
L'agevolazione si articola in due percorsi distinti, con requisiti e modalità di finanziamento differenti a seconda della tipologia di materiale acquistato. È fondamentale distinguere tra il contributo per i giornali e quello per i libri, poiché afferiscono a norme diverse.
Per quanto riguarda l'acquisto di abbonamenti a quotidiani e periodici, il finanziamento può arrivare a coprire fino al 90% delle spese totali sostenute durante l'anno scolastico 2026/2027, ai sensi dell'Art. 1, comma 389 della Legge 160/2019. Per accedere a questa specifica quota di rimborso, le istituzioni scolastiche devono garantire l'acquisto di almeno due abbonamenti a testate differenti, sia in formato cartaceo che digitale.
L'acquisto di libri e volumi per il potenziamento delle biblioteche scolastiche segue invece un canale di finanziamento separato (Art. 1, comma 350). In questo caso, il sostegno non consiste in un rimborso in percentuale, ma in un contributo fisso basato sul riparto dei fondi disponibili, da utilizzare preferibilmente per acquisti presso le librerie presenti sul territorio.
- Abbonamenti a quotidiani e periodici (minimo due per il rimborso del 90%);
- Libri e volumi per le biblioteche scolastiche (tramite fondo dedicato);
- Riviste scientifiche e pubblicazioni specializzate utili alla didattica.
È fondamentale che le spese siano effettuate e documentate nel corso dell'attuale anno scolastico (2026/2027). Le scuole sono tenute a conservare tutta la documentazione fiscale (fatture e ricevute di pagamento) per poter rendicontare correttamente l'investimento in fase di domanda.
Chi può presentare domanda
La platea dei beneficiari è ampia e comprende tutte le istituzioni che fanno parte del sistema nazionale di istruzione.
- Scuole statali (primarie, secondarie di primo e secondo grado);
- Scuole paritarie (primarie, secondarie di primo e secondo grado).
Ogni istituzione scolastica può presentare una sola istanza, che deve essere sottoscritta dal Dirigente scolastico o dal Legale rappresentante nel caso delle paritarie.
Scadenze e modalità di invio
Sebbene il bando riguardi gli acquisti effettuati durante tutto l'anno scolastico, la finestra per la presentazione formale delle istanze è prevista tra i mesi di ottobre e gennaio. Questo permette alle segreterie scolastiche di pianificare gli acquisti e raccogliere la documentazione necessaria con congruo anticipo.
| Fase | Data di inizio | Data di scadenza |
|---|---|---|
| Presentazione domande | 16 ottobre 2026 | 16 gennaio 2027 |
La procedura di invio avverrà esclusivamente per via telematica. Le scuole dovranno utilizzare l'apposita piattaforma messa a disposizione dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria. Per accedere al servizio sarà necessario utilizzare le credenziali istituzionali o i sistemi di identità digitale (SPID, CIE o CNS) del legale rappresentante dell'istituto.
Cosa fare adesso: consigli per le scuole
Nonostante l'invio della domanda sia previsto per la parte centrale dell'anno scolastico, è opportuno che le istituzioni scolastiche si attivino immediatamente per non perdere l'opportunità del finanziamento.
- Pianificazione nel PTOF: Inserire i progetti di promozione della lettura all'interno del Piano Triennale dell'Offerta Formativa, per dare coerenza didattica agli acquisti.
- Delibere degli organi collegiali: Assicurarsi che l'acquisto di materiale librario o gli abbonamenti ai giornali siano approvati dal Consiglio di Istituto o dal Collegio dei Docenti, laddove previsto.
- Monitoraggio delle spese: Avviare tempestivamente le procedure di acquisto tramite i canali certificati (MePA o altri sistemi di e-procurement) assicurandosi che la causale di pagamento sia chiara e riconducibile alle finalità del bando.
Il bando rappresenta un tassello fondamentale per contrastare la povertà educativa e stimolare nei giovani la curiosità verso l'informazione di qualità. Per ulteriori dettagli tecnici e per consultare il testo integrale del provvedimento, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito istruzione.umbria.it.