Un raid notturno ai danni di un istituto scolastico ripropone il tema della tutela e della sicurezza dei beni pubblici dedicati all'istruzione. Nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 settembre 2026, ignoti si sono introdotti nei locali dell'istituto comprensivo di via Case Sante a Catania, che ospita classi di scuola primaria e secondaria di primo grado, asportando i climatizzatori che l'amministrazione comunale aveva fatto installare soltanto da poco tempo.
A rendere noto l'episodio è stato il sindaco del capoluogo etneo, Enrico Trantino, attraverso un intervento affidato ai propri canali social. Un gesto che ha colpito direttamente una struttura destinata ai più piccoli, provocando il fermo sdegno delle istituzioni cittadine e della comunità scolastica.
La reazione del sindaco Trantino: "Un luogo che doveva essere inviolabile"
Il primo cittadino di Catania ha espresso parole di dura condanna nei confronti degli autori del furto, sottolineando come l'edificio scolastico rappresenti un presidio educativo fondamentale che non dovrebbe mai essere oggetto di atti vandalici o criminali.
"Dovremmo considerarlo un luogo inviolabile, data la presenza di bambini, che desiderano solo sapere che nel mondo ci possono anche essere persone cattive, ma che non faranno mai del male a loro. La scorsa notte sono entrati e hanno rubato alcuni condizionatori che avevamo da poco installato. Le forze dell'ordine fanno il loro dovere e spesso fermano questa feccia che non merita di stare nella società."
Nel medesimo intervento, come riportato dall'agenzia ANSA.
"Per cultura sono stato sempre un garantista; ma la mia sopportazione ha ceduto. E se venissi a sapere che gente così si è poi fatta male, considerato che anche l'indecenza ha un limite, me ne farei una ragione."
Indagini in corso e il nodo della tutela degli edifici scolastici
Sull'episodio sono ora in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine, chiamate a ricostruire la dinamica dell'intrusione e a individuare i responsabili del furto all'interno del plesso di via Case Sante. Le verifiche puntano a chiarire se vi siano stati danni alle strutture murarie o all'impianto elettrico a seguito dello smontaggio forzato dei macchinari.
I furti e i danneggiamenti all'interno dei plessi scolastici costituiscono un danno diretto non solo per le casse comunali e per la pubblica amministrazione, ma soprattutto per gli alunni e il personale docente e ATA. Privare le aule di apparecchiature destinate a migliorare le condizioni climatiche ed edili degli ambienti di apprendimento incide negativamente sulla qualità della vita scolastica quotidiana, riducendo il livello di confort di bambini e ragazzi durante le ore di lezione.
L'episodio riapre il dibattito sulla necessità di potenziare i sistemi di videosorveglianza e la sicurezza perimetrale attorno agli edifici scolastici territoriali, spesso considerati bersagli facili nei periodi o nelle ore di chiusura delle attività didattiche.