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Università

Bologna, Daspo urbano per tre attivisti del Cua dopo scontri in università

30 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

La Questura di Bologna ha notificato tre provvedimenti di Daspo urbano (Dacur) nei confronti di altrettanti attivisti del collettivo universitario Cua. Il provvedimento, che vieta ai soggetti interessati l'accesso ai pubblici esercizi del centro storico, giunge in seguito ai fatti avvenuti lo scorso 16 giugno in Piazza Verdi, nel cuore della zona universitaria bolognese. La nota ufficiale emessa dalla Questura sottolinea come tali misure siano state adottate in risposta a condotte ritenute lesive del decoro e della sicurezza urbana.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'episodio ha avuto origine durante un'assemblea pubblica convocata per discutere un progetto estivo di riqualificazione della piazza, iniziativa contestata dal collettivo. Durante il confronto, Loris Folegatti, 76 anni, ex consigliere di quartiere, era presente sul luogo quando è scaturito un alterco. Nel corso del diverbio, Folegatti ha reagito con quello che è stato definito un "piccolo buffetto", a cui è seguito un pugno al volto che ha colpito l'uomo.

La Questura di Bologna ha spiegato che l'emissione dei tre provvedimenti di prevenzione, che colpiscono studenti di età compresa tra i 20 e i 30 anni, si è resa necessaria per tutelare la sicurezza pubblica, data la natura dell'aggressione avvenuta in un'area ad altissimo tasso di frequentazione. Le autorità hanno tuttavia precisato che le misure restrittive non pregiudicano in alcun modo l'accesso degli studenti alle strutture e alle aree universitarie, che rimane pienamente salvaguardato.

La vicenda rimane aperta: come riportato dall'ANSA, le posizioni di ulteriori soggetti coinvolti nel parapiglia sono ancora al vaglio degli inquirenti per determinare eventuali ulteriori responsabilità penali. Si ricorda che, avverso i provvedimenti di Daspo urbano, gli interessati possono esperire ricorso gerarchico alla Prefettura territorialmente competente oppure presentare ricorso giurisdizionale dinanzi al TAR competente, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

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L'attenzione resta alta in zona universitaria, dove le autorità continuano a monitorare la situazione per prevenire il ripetersi di episodi di violenza e garantire la libera fruizione degli spazi comuni da parte di residenti e studenti.

Tags: cronaca universita bologna
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