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Scuola

Educazione inclusiva, il progetto "Oltre il banco" premiato ad Ancona

29 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

L’inclusione scolastica si coltiva, letteralmente, tra i filari di un orto. È quanto dimostra l’esperienza della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo "Novelli-Natalucci" di Ancona, che ha avviato un percorso di didattica laboratoriale focalizzato sulle competenze trasversali e sull'integrazione.

Il progetto, intitolato "Oltre il banco", nasce dall'intuizione di una docente di sostegno che ha voluto trasformare il contatto con la terra in uno strumento educativo e relazionale. L'idea di fondo è semplice quanto efficace: utilizzare il giardinaggio terapeutico non solo come attività laboratoriale, ma come vero e proprio ponte per favorire l'integrazione di alunni con disabilità all'interno del gruppo classe, in linea con quanto previsto dalle normative vigenti sul Piano Educativo Individualizzato (PEI) e dalle linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Il lavoro quotidiano, svolto a stretto contatto con gli studenti, ha permesso di superare le barriere comunicative e comportamentali che spesso caratterizzano i contesti di aula tradizionale. Curando le piante, seminando e osservando i cicli della natura, i bambini hanno imparato a collaborare, a rispettare i tempi di crescita altrui e a valorizzare le specificità di ciascuno. L'iniziativa si distingue per la capacità di coniugare didattica esperienziale e benessere emotivo, rendendo l'orto scolastico uno spazio democratico dove ogni differenza diventa una risorsa condivisa.

Il percorso pedagogico ha visto protagonisti i docenti e gli alunni, impegnati in un lavoro costante di cura e ascolto, coerentemente con le procedure di inclusione definite dagli Uffici Scolastici Regionali, consultabili per approfondimenti sulle buone pratiche attraverso portali dedicati come. L'esperienza di Ancona si inserisce in un filone sempre più centrale nelle politiche educative italiane, che vede nelle attività all'aperto e nel contatto con l'ambiente naturale una leva fondamentale per sostenere il successo formativo di tutti gli studenti, in particolare di chi vive condizioni di maggiore fragilità.

Per la comunità scolastica marchigiana, il progetto rappresenta un importante traguardo che conferma la qualità del lavoro svolto sul territorio e la capacità della scuola pubblica di innovarsi, partendo proprio dalle esigenze degli alunni più piccoli e dalle metodologie inclusive che mettono al centro la relazione umana prima ancora della lezione frontale.

Tags: scuola cronaca inclusione
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