L’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 continua a essere segnato da criticità operative sul fronte del reclutamento, con particolare riferimento alla copertura dei posti di sostegno. La questione è approdata formalmente in Parlamento, dove è stata presentata un'interrogazione urgente rivolta al Ministero dell'Istruzione e del Merito per fare chiarezza sui ritardi che stanno interessando diverse regioni del Nord Italia.
L'atto di sindacato ispettivo, discusso nella giornata di ieri, 28 settembre 2026, presso la Camera dei Deputati, punta il dito contro la lentezza delle procedure di nomina. Secondo quanto sollevato in sede parlamentare, la mancata assegnazione tempestiva dei docenti specializzati sta generando disagi significativi, compromettendo la continuità didattica e il pieno esercizio del diritto allo studio per gli alunni con disabilità.
Il nodo delle procedure di nomina
Al centro della contestazione vi è la gestione delle graduatorie e delle operazioni di conferimento delle supplenze. È opportuno ricordare che la competenza diretta per le nomine di supplenza non risiede nel Ministero, bensì negli Uffici Scolastici Territoriali (UST), i quali operano in autonomia per gestire le convocazioni su base provinciale. Le forze di opposizione hanno richiesto al dicastero di Viale Trastevere risposte immediate in merito alle tempistiche previste per la conclusione definitiva delle nomine. L'obiettivo è quello di superare l'attuale fase di stallo che, in diversi Uffici Scolastici Territoriali, sta lasciando scoperti numerosi posti di sostegno proprio nelle prime settimane di lezione.
La normativa vigente, consultabile attraverso il portale Normattiva, stabilisce criteri precisi per le assunzioni a tempo determinato, ma l'attuazione pratica continua a scontrarsi con complessità burocratiche e carenze di organico che, in alcune aree del Paese, si riflettono in maniera più incisiva sulla qualità dell'offerta formativa inclusiva.
Cosa accade ora
Il Ministero è chiamato a fornire chiarimenti sull'entità dei posti ancora vacanti e sulle misure che intende adottare per accelerare le procedure di scorrimento delle graduatorie e la nomina dei supplenti. Per i docenti in attesa di incarico, la verifica della propria posizione avviene principalmente tramite la piattaforma ministeriale Polis/Istanze Online, dove è possibile consultare l'esito dei turni di nomina; eventuali anomalie o errori materiali nella propria graduatoria devono essere tempestivamente segnalati agli Uffici Scolastici Territoriali di riferimento, unici organi deputati alla correzione dei dati e alla gestione delle istanze dei candidati.
Per le famiglie degli alunni, il monitoraggio costante degli albi pubblicati dagli Uffici Scolastici Territoriali rimane, al momento, l'unico canale ufficiale per verificare lo stato di avanzamento delle operazioni di nomina nelle singole province. Le risposte del Governo in Aula saranno determinanti per comprendere se, nelle prossime settimane, sarà possibile ridurre il gap organizzativo lamentato dal mondo scolastico e garantire, finalmente, la presenza del docente di sostegno in classe per tutti gli studenti che ne hanno diritto.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito camera.it.