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Contratto scuola 2025-2027: Anief chiede buoni pasto e parità per i precari

29 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Prosegue a ritmo serrato il confronto presso l’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) per il rinnovo della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2025-2027. Nell’incontro svoltosi ieri, lunedì 28 settembre 2026, il sindacato Anief ha presentato una piattaforma di richieste, i cui dettagli sono consultabili nel comunicato ufficiale dell'organizzazione, che punta a scardinare alcune disparità storiche del sistema scolastico italiano, con un focus particolare sulla parità di trattamento per il personale precario e l'introduzione di benefici di welfare finora negati ai dipendenti della scuola.

L’obiettivo dichiarato dalla delegazione sindacale, guidata dal presidente Marcello Pacifico, è quello di giungere a una chiusura rapida delle trattative, ma senza rinunciare a tutele fondamentali che riguardano la qualità della vita lavorativa di docenti e personale ATA. In questa fase del negoziato, l’attenzione si sposta sulle regole che governano la carriera, la mobilità e i diritti quotidiani dei lavoratori, con l'obiettivo di integrare le risorse già previste per il comparto.

Parità retributiva: stop alla distinzione tra ruolo e supplenze

Uno dei punti più caldi portati al tavolo delle trattative riguarda la parità retributiva tra personale di ruolo e personale precario. Stefano Rosano, intervenendo sulla questione per la delegazione sindacale, ha evidenziato come la parità tra docenti di ruolo e precari rappresenti una priorità assoluta: secondo l'Anief, non è più accettabile che un supplente, a parità di mansioni e responsabilità, percepisca uno stipendio inferiore rispetto a un collega a tempo indeterminato, specialmente per quanto riguarda il riconoscimento dell'anzianità di servizio e degli scatti stipendiali durante il periodo di precariato.

“Il personale precario non può avere meno diritti del personale di ruolo”, ha ribadito il sindacato durante l'incontro. La richiesta è quella di allineare i contratti a termine alle direttive europee che vietano discriminazioni basate sulla durata del rapporto di lavoro. Questo si tradurrebbe in un calcolo diverso delle ricostruzioni di carriera e in un accesso immediato a tutti i benefici accessori dello stipendio.

Buoni pasto e welfare: la scuola verso gli standard della PA

Un’altra richiesta definita "imprescindibile" riguarda l'estensione dei buoni pasto anche al comparto scuola. Attualmente, la scuola rappresenta uno dei pochi settori della Pubblica Amministrazione in cui il personale, pur effettuando rientri pomeridiani o turni che superano le sei ore continuative, non ha diritto sistematico al ticket mensa o al rimborso pasto.

L'Anief chiede che nel testo del nuovo CCNL 2025-2027 venga inserita una clausola specifica che garantisca questo diritto a docenti e ATA, uniformando il trattamento a quello dei dipendenti delle Funzioni Centrali e degli Enti Locali. Si tratta di una misura di welfare che, secondo le stime sindacali, avrebbe un impatto diretto e positivo sul potere d'acquisto reale dei lavoratori della scuola.

Mobilità e deroghe ai vincoli per il ricongiungimento familiare

Sul fronte della mobilità, il sindacato preme per un'applicazione estensiva delle deroghe ai vincoli di permanenza. La questione riguarda migliaia di docenti che, a causa delle normative vigenti, si trovano impossibilitati a presentare domanda di trasferimento o assegnazione provvisoria per diversi anni dopo l'assunzione.

Valorizzazione del personale ATA e dei DSGA

Il rinnovo contrattuale deve passare, secondo Anief, anche attraverso una profonda revisione dei profili del personale ATA. In particolare, è stata chiesta una maggiore valorizzazione delle figure di sistema e un riconoscimento economico e professionale adeguato per i DSGA (Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi), il cui carico di responsabilità è aumentato esponenzialmente con la gestione dei progetti PNRR e la digitalizzazione dei processi amministrativi.

Per chi punta alla carriera nelle segreterie scolastiche o desidera approfondire le competenze necessarie per il ruolo, esistono percorsi di specializzazione mirati. Ad esempio, è possibile valutare l'iscrizione a corsi professionali per DSGA, che offrono una preparazione specifica tramite il supporto di consulenti esperti, trattandosi di un servizio formativo strutturato a pagamento.

Salute, sicurezza e contrasto al burnout

Infine, il tavolo ha affrontato il tema della salute sul lavoro. Il sindacato chiede che la prevenzione dello stress lavoro-correlato e del burnout diventi una priorità del CCNL. Le proposte includono un monitoraggio costante del benessere organizzativo nelle scuole e l'introduzione di misure che permettano una gestione più flessibile dell'orario di lavoro per chi svolge mansioni ad alto rischio di logoramento psicofisico.

La trattativa riprenderà nelle prossime settimane per entrare nel dettaglio dei costi e delle coperture finanziarie necessarie a soddisfare queste richieste. Resta fermo l'impegno dell'ARAN a verificare la compatibilità delle proposte con le risorse stanziate nella Legge di Bilancio per il pubblico impiego.

Tags: stipendio precariato CCNL scuola
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