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Scuola

Buono scuole paritarie: 14mila domande al MIM. Richiesti più fondi e ISEE alto

29 settembre 2026 di Francesco Perrone

Si è conclusa la prima fase operativa per l’assegnazione del buono per le scuole paritarie relativo all’anno scolastico 2025/2026. Secondo i primi dati raccolti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono oltre 14.000 le domande presentate dalle famiglie attraverso la piattaforma Unica entro il termine dello scorso 25 settembre.

La misura, introdotta in via sperimentale dalla Legge di Bilancio 2026, entra ora nella fase di istruttoria: il Ministero dovrà calcolare l'importo esatto spettante a ciascun nucleo familiare in base alle risorse disponibili e alle fasce di reddito dichiarate. Nel frattempo, le associazioni di categoria dei gestori delle scuole paritarie premono per un potenziamento strutturale del fondo e per un innalzamento della soglia ISEE, giudicata ancora troppo restrittiva per intercettare il reale bisogno del ceto medio.

Cosa succede ora: il calcolo del contributo

Con la chiusura della finestra per l'invio delle istanze, il Ministero dell'Istruzione e del Merito darà il via al riparto della dotazione economica stanziata per l'anno 2026, pari a 20 milioni di euro. Il contributo massimo erogabile per singolo studente è fissato a 1.500 euro.

Il sistema di erogazione darà precedenza alle fasce di reddito più basse. Una volta definito il valore del voucher, i genitori riceveranno una comunicazione via email e potranno consultare l'importo spettante direttamente nella propria area riservata sul portale Unica. Il pagamento sarà successivamente effettuato dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) competenti per territorio tramite bonifico sul conto corrente indicato in fase di domanda.

I requisiti e i limiti della misura

L'agevolazione è rivolta esclusivamente agli studenti che hanno frequentato nell'anno scolastico 2025/2026 una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria secondaria di secondo grado. Per l'accesso era necessario possedere un ISEE non superiore a 30.000 euro.

Un aspetto tecnico rilevante riguarda la cumulabilità: il bonus nazionale può essere sommato ad eventuali contributi regionali già percepiti per le stesse finalità. Tuttavia, la somma totale non può superare il "Costo medio per studente" (CMS) stabilito dal Ministero per l'anno di riferimento. A tal proposito, il Decreto Ministeriale attuativo per l’anno 2026 ha definito le modalità di riparto e i nuovi parametri necessari al calcolo del contributo. I dettagli tecnici e i valori aggiornati sono consultabili nel documento ufficiale dei CMS pubblicato dal Ministero. Per l'anno scolastico 2025/2026.

Grado di istruzione Costo Medio Studente (CMS)
Secondaria di primo grado € 7.161,37
Secondaria di secondo grado (biennio) € 7.852,29

Le richieste delle associazioni: "Fondi insufficienti"

Nonostante l'alto numero di domande, che testimonia l'interesse delle famiglie, le associazioni che rappresentano il mondo della scuola paritaria hanno espresso alcune riserve. Il timore principale riguarda la capienza del fondo: con soli 20 milioni di euro a fronte di oltre 14.000 richieste, il rischio è che il contributo pro-capite si allontani sensibilmente dal massimale di 1.500 euro, specialmente per le famiglie collocate nella terza fascia ISEE.

Le sigle del settore chiedono al Governo di intervenire nella prossima manovra finanziaria per rendere il buono strutturale, estenderlo a tutto il percorso delle superiori e, soprattutto, alzare il tetto ISEE oltre i 30.000 euro. Secondo i rappresentanti dei gestori, l'attuale limite escluderebbe molte famiglie che, pur non essendo in condizioni di povertà, faticano a sostenere i costi delle rette in un contesto di inflazione persistente.

Supporto psicologico su Unica

Parallelamente al contributo economico, il Ministero ha ricordato la disponibilità di un ulteriore servizio di supporto attivato sulla medesima piattaforma. Si tratta di un piano di sostegno psicologico finanziato con oltre 18 milioni di euro annui. Questa misura, destinata agli studenti dell'ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori, permette di partecipare a incontri in videoconferenza per favorire il benessere emotivo e prevenire l'abbandono scolastico. A differenza del buono economico, questo servizio non è legato a soglie ISEE ed è disponibile fino ad esaurimento dei fondi per ciascun anno scolastico.

Per monitorare lo stato della propria domanda e l'autorizzazione al pagamento, le famiglie dovranno continuare a consultare l'area "Agevolazioni" del portale ministeriale, dove verranno caricati gli esiti definitivi dell'istruttoria nelle prossime settimane.

Tags: normativa agevolazioni scuole paritarie
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