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Sostegno 2026/2027, rettifiche sui posti in deroga: come funziona

28 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Con l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, gli Uffici Scolastici Territoriali continuano l'attività di allineamento degli organici di sostegno. Un caso emblematico arriva dall'Ufficio IV – Ambito Territoriale di Brindisi, che ha pubblicato il V decreto di rettifica relativo ai posti di sostegno istituiti in deroga, ricalcolando la quota provinciale complessiva a seguito delle verifiche condotte con gli istituti scolastici. Sebbene il provvedimento riguardi uno specifico territorio, la procedura rispecchia la prassi seguita dagli Ambito Territoriali di tutta Italia quando è necessario correggere errori materiali o aggiornare il fabbisogno reale delle scuole.

Comprendere il meccanismo delle rettifiche sui posti in deroga è fondamentale sia per i dirigenti scolastici e le famiglie degli alunni con disabilità, sia per i docenti precari inseriti nelle graduatorie di supplenza (GPS) in attesa di incarico o di conferma della sede.

Perché gli Uffici Scolastici emanano decreti di rettifica

L'istituzione dei posti sul sostegno in deroga risponde all'esigenza di garantire la continuità educativa e il diritto allo studio degli alunni con disabilità grave, in attuazione dei principi sanciti dalla Sentenza n. 80 del 22 febbraio 2010 della Corte Costituzionale. Quando l'organico di diritto non è sufficiente a coprire tutte le esigenze certificate dalle aziende sanitarie e dalle diagnosi funzionali, gli Uffici Scolastici Provinciali procedono all'assegnazione di posti ulteriori in deroga.

Tuttavia, tra la prima quantificazione e le prime settimane di lezione, le scuole inviano costanti aggiornamenti.

Il caso di Brindisi: dai decreti iniziali al nuovo ricalcolo

Nel dettaglio del provvedimento locale, l'Ambito Territoriale di Brindisi ha ridefinito la consistenza dei posti in deroga per l'anno scolastico 2026/2027. Con un precedente atto (decreto prot. n. 15690 del 15 settembre 2026) erano stati inizialmente conteggiati 1.077,5 posti complessivi. A seguito delle segnalazioni pervenute dalle scuole e dell'acquisizione di ulteriore documentazione, l'ufficio ha rettificato la cifra porta il totale a 1.069,5 posti di sostegno in deroga distributed tra i vari gradi d'istruzione.

I dettagli delle singole scuole interessate sono pubblicati negli elenchi allegati al decreto consultabile sul portale ufficiale dell'USP di Brindisi. Come specificato dall'Ufficio Scolastico, restano valide tutte le precedenti disposizioni non espressamente modificate (tra cui il decreto fondamentale n. 11896 del 16 luglio 2026).

Cosa cambia per i docenti precari e per le famiglie

1. Assegnazione delle risorse sul sostegno: Se un istituto si vede rettificato al rialzo il numero di posti o spezzoni, la scuola potrà richiedere la copertura delle ore mancanti attingendo dalle graduatorie (GPS o graduatorie d'istituto). Viceversa, una riduzione comporta la riassegnazione o il ridimensionamento dei contratti eventualmente stipulati in eccesso rispetto al fabbisogno effettivo.

2. Possibili ulteriori integrazioni durante l'anno: Come specificato negli atti degli Uffici Scolastici, l'organico di sostegno in deroga non è bloccato in maniera definitiva. Rimane infatti aperta la possibilità di istituire ulteriori cattedre o frazioni orarie per sopravvenute esigenze certificate nel corso dell'anno scolastico 2026/2027.

Cosa fare e dove controllare

I docenti precari in attesa di contratto sul sostegno e i dirigenti scolastici interessati alle variazioni di organico devono monitorare costantemente l'albo pretorio dell'Ufficio Scolastico Territoriale della propria provincia di riferimento. Ogni provincia pubblica periodicamente i propri decreti di integrazione o rettifica posti in deroga, con i prospetti allegati per ciascuna scuola dell'infanzia, primaria e secondaria.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito istruzionebrindisi.it.

Tags: precariato sostegno supplenze
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