Prende il via ufficialmente la nuova edizione del Settembre Pedagogico 2026, l'appuntamento promosso dal CIDI (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti) di Bari e dal GISCEL (Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell'Educazione Linguistica) Puglia per fare il punto sulla governance e lo sviluppo del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni. L'iniziativa, patrocinata dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari, mette al centro il tema “Costruiamo una società ospitale”, con l'obiettivo di rafforzare la rete tra scuole dell'infanzia, nidi, famiglie e istituzioni territoriali.
Attraverso un fitto calendario di tavole rotonde, mostre e confronti con autori, il percorso intende rispondere alle nuove domande educative che emergono in una società complessa, segnata dalle trasformazioni digitali, dalla multiculturalità e dal bisogno di nuove forme di inclusione. L'obiettivo primario per il personale docente e per gli educatori è consolidare la continuità didattica ed educativa fin dai primi mesi di vita dei bambini.
Igiene della governance e investimenti sui servizi 0-6
Il tema della governance della fascia 0-6 si intreccia direttamente con gli investimenti strutturali sul territorio e con la gestione delle risorse pubbliche. Come evidenziato nel corso della presentazione ufficiale a Palazzo della Città dall'assessore alla Conoscenza del Comune di Bari, Vito Lacoppola, la programmazione educativa e la gestione dei servizi per l'infanzia stanno attraversando una fase di profonda trasformazione legata all'attuazione del PNRR.
Nello specifico, la pianificazione degli interventi prevede l'attivazione di circa 500 nuovi posti negli asili nido comunali. Entro la fine dell'anno solare è prevista l'apertura di quattro nuovi nidi, nell'ottica di un piano pluriennale che porterà a sette le strutture di nuova realizzazione a regime entro l'anno scolastico 2027-2028. Questo incremento di offerta mira ad abbattere progressivamente le liste d'attesa e a garantire un'infrastruttura pubblica solida, fondamentale per sostenere il lavoro di educatrici e docenti all'interno di un quadro pedagogico unitario.
Parallelamente, le istituzioni locali richiamano l'attenzione sulla necessità di ricostruire un patto educativo e di corresponsabilità con le famiglie, restituendo centralità sociale e autorevolezza alla professione docente.
Continuità didattica ed eredità pedagogica
Il Settembre Pedagogico si richiama esplicitamente alla lezione pedagogica di figure di riferimento della scuola italiana, tra cui Giancarlo Cerini — considerato tra i padri fondatori della riflessione sul sistema 0-6 — e il linguista Tullio De Mauro. L'idea guida dell'edizione 2026, curata da Gheti Valente e Francesca Turchiano (segretaria regionale del GISCEL Puglia), è superare la frammentazione tra le diverse fasi dell'infanzia e costruire "ponti" concettuali e operativi tra i vari segmenti formativi.
Nelle parole della tutrice civica per la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del Comune di Bari, Silvana Calaprice, la comunità educante deve sapersi muovere in una direzione condivisa per evitare che i contesti di vita dei bambini procedano in modo isolato. L'educazione affettiva, la prevenzione del disagio psicologico, il contrasto alle dipendenze digitali e l'inclusione delle diversità sono stati citati anche dall'assessore al Benessere sociale Michelangelo Cavone come sfide non più rinviabili per il mondo della scuola e del Terzo settore.
Il calendario degli appuntamenti e gli incontri con le scuole
Il programma dell'edizione 2026 si snoda attraverso tre principali assi di lavoro.
- 28 settembre 2026: Tavola rotonda inaugurale sul tema “La scuola: un ecosistema educativo”, focalizzata sulle dinamiche tra istituzioni scolastiche e contesto sociale.
- 6 ottobre 2026: Secondo appuntamento dal titolo “Orizzonti educativi: connessioni pedagogiche”, incentrato sui modelli operativi del sistema 0-6 e sulla continuità tra nido e scuola dell'infanzia.
- Dal 12 ottobre al 26 novembre 2026: Presso la Biblioteca Ricchetti, esposizione della mostra di tavole originali di Liliana Carone dal titolo “Il re bambino – quando una matita racconta una storia”, che farà da sfondo a una rassegna di incontri con autori di letteratura per l'infanzia e per l'adolescenza.
Cosa cambia per docenti ed educatori
Per gli insegnanti della scuola dell'infanzia e gli educatori dei servizi per la prima infanzia, le riflessioni e le linee guida promosse dal Settembre Pedagogico rappresentano uno stimolo per incrementare le attività di co-progettazione territoriale. Il rafforzamento del sistema integrato 0-6 richiede infatti una formazione continua condivisa, un coordinamento pedagogico di rete costante e un'attenzione specifica ai linguaggi espressivi e alla letteratura per i più piccoli.
Le iniziative del programma offrono spunti operativi per la redazione dei PTOF territoriali e per l'attuazione dei piani di continuità verticale, confermando come la scuola non sia un luogo separato dalla società, ma il motore principale per la costruzione di una comunità inclusiva ed accogliente.