Prosegue il confronto presso l'Aran per la definizione della parte normativa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. Nella giornata di lunedì 28 settembre si è tenuto un nuovo incontro tecnico che ha visto il sindacato Anief esporre le proprie linee guida per la chiusura dell'accordo.
Marcello Pacifico, presidente di Anief, ha ribadito la volontà del sindacato di giungere a una conclusione delle trattative in tempi brevi, sottolineando tuttavia che la rapidità non dovrà andare a discapito della qualità delle tutele previste per tutto il personale del comparto, che include scuola, università, ricerca e Afam.
Le priorità del sindacato
- Salute e benessere lavorativo: Anief ha chiesto che la salute sul lavoro assuma una centralità pari a quella della sicurezza, con un piano mirato alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del burnout, sempre più diffuso tra gli operatori del settore.
- Mobilità e ricongiungimento familiare: Tra i punti cardine figura la richiesta di applicare pienamente le deroghe ai vincoli fissate nel 2026, con l'obiettivo di agevolare il ricongiungimento dei lavoratori con le proprie famiglie.
- Parità retributiva: Il sindacato ha sollevato la questione della parità di trattamento economico tra il personale precario e i docenti di ruolo, lamentando disparità che, secondo l'organizzazione, necessitano di una risoluzione immediata.
Il contesto della trattativa
Il confronto sulla parte normativa segue la firma definitiva della sezione economica, avvenuta lo scorso 1° luglio. L'incontro del 28 settembre si è concentrato in particolare sugli aspetti contrattuali che regolano il rapporto di lavoro, con un focus specifico sulle esigenze del personale ATA e sulle tutele per i supplenti.
Al momento, non sono stati definiti i tempi certi per la chiusura definitiva del contratto. Le parti restano impegnate in un fitto calendario di incontri per discutere i nodi ancora aperti, tra cui la gestione dei buoni pasto e l'adeguamento delle tutele per chi presta servizio con contratti a tempo determinato.
Per i lavoratori, il monitoraggio costante degli sviluppi resta fondamentale: gli aggiornamenti ufficiali sulla progressione delle trattative saranno diramati dall'Aran e dalle organizzazioni sindacali man mano che il confronto entrerà nelle fasi conclusive.