Il punteggio ATA di terza fascia si può ricontrollare con un servizio completamente gratuito, in pochi minuti e senza registrazione: è il calcolatore di graduatorieata.it, dove si sceglie il profilo, si dichiarano titoli e servizio e si ottiene il totale con il dettaglio di ogni singola voce, calcolato sulle tabelle del DM n. 89 del 21 maggio 2024. Lo strumento indica anche quanti aspiranti supera quel punteggio, confrontandolo con oltre sette milioni di punteggi reali letti dalle graduatorie pubblicate dalle scuole.
Con l'anno scolastico 2026/27 avviato e le convocazioni per le supplenze in corso, è il momento in cui molti collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici tornano a guardare la propria posizione. E spesso scoprono che il numero attribuito dalla scuola non coincide con quello che si aspettavano.
Perché conviene ricontrollare il punteggio
Le graduatorie di terza fascia ATA valgono per il triennio 2024/25, 2025/26 e 2026/27. Il punteggio viene attribuito dalla scuola che ha valutato la domanda, dopo aver verificato quanto dichiarato dall'aspirante. Gli errori, però, non sono rari, e non sempre dipendono dalla segreteria: in molti casi è l'aspirante stesso a sovrastimare alcune voci.
Il caso più frequente riguarda il tetto annuale del servizio. Se nello stesso anno scolastico si sono svolti servizi di tipo diverso, per esempio in una scuola statale e in una paritaria, il totale di quell'anno non può superare il punteggio massimo del servizio più favorevole. La regola è contenuta in una nota a piè di tabella e per questo sfugge facilmente a chi fa il conto a mano.
Altro equivoco diffuso riguarda la laurea: nella tabella del collaboratore scolastico non rientra tra i titoli valutabili, mentre per l'assistente amministrativo e per l'assistente tecnico vale 2 punti. È il motivo per cui un calcolatore generico serve a poco: lo stesso titolo può pesare in una tabella e non contare nulla in un'altra.
Come funziona il calcolo
Il percorso si articola in pochi passaggi. Si parte dalla scelta del profilo, che carica automaticamente la tabella corretta tra le sei dell'Allegato A del decreto: dall'assistente amministrativo al collaboratore scolastico, dall'assistente tecnico fino a cuoco, infermiere, guardarobiere, operatore dei servizi agrari e operatore scolastico.
Si dichiarano poi il voto del titolo d'accesso, le eventuali qualifiche e certificazioni e gli anni di servizio con il tipo di scuola. Il titolo di accesso vale la media dei voti riportata in decimi, quindi da 6 a 10 punti; se il diploma riporta un giudizio si applicano le equivalenze previste dal decreto.
Il risultato mostra il totale, la scomposizione voce per voce e gli avvisi sulle regole che riducono il punteggio. Non servono email, account o caricamento di documenti: l'indirizzo di posta è richiesto solo, e in modo facoltativo, a chi desidera ricevere il report sulle scuole.
Quanto vale davvero il proprio punteggio
Il dato forse più utile è il confronto con le graduatorie reali. La banca dati del servizio raccoglie i punteggi pubblicati sugli albi di oltre mille istituzioni scolastiche in tutte le province, conservati in forma aggregata: solo punteggi e numero di aspiranti, mai i nomi. Nella sezione punteggi a confronto è possibile consultare la copertura provincia per provincia.
Il sito dichiara con chiarezza anche i propri limiti. Non prevede le convocazioni, perché le scuole chiamano per telefono e quasi nessuna rende noto fino a quale punteggio sia arrivata. E il punteggio calcolato non è quello ufficiale: è il risultato di quanto dichiarato dall'utente, elaborato secondo le regole del decreto. La validità dei titoli resta di competenza dell'istituzione scolastica.
Cosa fare se il punteggio non torna
Se il calcolo evidenzia una differenza rispetto al punteggio in graduatoria, il primo passo è rileggere con attenzione la domanda presentata e i titoli effettivamente dichiarati. Se l'errore è della scuola, è possibile segnalarlo per iscritto all'istituzione che ha valutato la domanda, chiedendo la rettifica del punteggio e allegando la documentazione a supporto.
Il controllo è utile anche in prospettiva: il prossimo rinnovo delle graduatorie di terza fascia, atteso per il triennio 2027/30, richiederà una nuova domanda, e conoscere in anticipo come vengono valutati titoli e servizi permette di presentarla senza sorprese. Le guide alla terza fascia ATA del sito raccolgono le risposte più dettagliate, con i riferimenti puntuali al decreto.
Un servizio gratuito, senza costi nascosti
Il servizio è interamente gratuito ed è offerto da madscuola.it: non esistono versioni a pagamento né funzioni riservate a chi paga, e anche il confronto con i punteggi reali delle graduatorie è accessibile a tutti senza alcun costo. Il calcolo si avvia direttamente dalla pagina calcola il punteggio ATA.