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Scuola

Piccole Scuole, da INDIRE due modelli per la didattica condivisa

28 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Garantire un'istruzione di qualità ed evitare lo spopolamento nei Comuni montani e sulle isole minori: è questo l'obiettivo con cui l'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) sostiene le **Piccole Scuole**. Attraverso la diffusione di specifici modelli metodologici e l'uso consapevole delle tecnologie digitali, il progetto punta a connettere plessi geograficamente isolati, superando la solitudine didattica di docenti e studenti.

L'iniziativa individua percorsi concreti per trasformare i limiti territoriali in opportunità d'innovazione, promuovendo la cooperazione a distanza tra classi appartenenti ad ambienti sociali differenti.

Il contesto: i numeri del presidio scolastico nei piccoli Comuni

I plessi situati nelle aree interne e periferiche rappresentano un presidio culturale primario per la tenuta delle comunità locali.

In contesti sociali ed educativi di ridotte dimensioni, l'assenza di confronto tra pari rischia di limitare gli stimoli di apprendimento. Le reti scolastiche supportate dagli strumenti digitali consentono invece di ampliare la comunità educante e condividere risorse umane e metodologiche.

I due modelli metodologici previsti da INDIRE

Per sostenere la didattica e rispondere alle esigenze delle scuole secondarie caratterizzate da numeri ridotti di iscritti o dalla presenza di pluriclassi.

1. Didattica condivisa

Il modello della didattica condivisa prevede il collegamento quotidiano in videoconferenza tra due o più classi appartenenti a istituti differenti. Grazie all'uso continuativo dei sistemi di comunicazione sincrona, le lezioni vengono riorganizzate attraverso metodologie collaborative, consentendo la fruizione completa di tutti gli insegnamenti disciplinari anche nei plessi con un basso numero di alunni. Questo approccio favorisce l'interazione costante con docenti di altre sedi, la partecipazione di studenti impossibilitati a essere presenti in aula e l'apporto di esperti o tutor esterni.

2. Ambiente di apprendimento allargato

Nel secondo scenario, una o più classi lavorano insieme a progetti multidisciplinari condivisi, alternando momenti di lavoro autonomo a incontri periodici a distanza tra insegnanti, studenti ed esperti. In questo caso la tecnologia non sostituisce l'impostazione tradizionale, ma la integra e la arricchisce. Tale configurazione permette di ottimizzare le risorse professionali presenti sui territori e crea nuove occasioni di scambio e coinvolgimento anche per le famiglie.

Formazione e dotazioni tecnologiche per il personale scolastico

L'attuazione dei modelli metodologici richiede un adeguamento sia strutturale sia delle competenze professionali del personale docente.

L'obiettivo finale del progetto è consolidare e portare a sistema una vera e propria rete nazionale delle Piccole Scuole, in grado di garantire continuità didattica e inclusività in tutti i territori del Paese.

Tags: indire didattica piccole scuole
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