L'ondata di maltempo che ha interessato gran parte del Nord Italia nelle ultime 48 ore ha spinto il Ministero dell'Istruzione a sollecitare, tramite circolare, un'attenzione particolare sullo stato di salute degli edifici scolastici. L'iniziativa, portata all'attenzione delle istituzioni nella giornata di oggi, lunedì 28 settembre 2026, mira a favorire il censimento tempestivo di eventuali criticità strutturali, infiltrazioni o danni derivanti dalle intense precipitazioni che hanno colpito diverse aree del Settentrione.
L'obiettivo principale del dicastero è garantire la massima sicurezza per studenti, docenti e personale ATA in vista delle nuove allerte meteo previste nel corso della settimana. La rapidità dell'intervento è dettata dalla necessità di prevenire rischi legati a edifici che potrebbero aver subito compromissioni durante il fine settimana appena trascorso.
In cosa consiste il monitoraggio
Ai sensi della Legge 23/1996, la competenza primaria per l'agibilità, la manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici spetta esclusivamente agli Enti Locali: i Comuni per le scuole del primo ciclo e le Province o Città Metropolitane per gli istituti del secondo ciclo.
- Stato dei tetti e delle coperture: per individuare tempestivamente eventuali infiltrazioni d'acqua che potrebbero danneggiare i solai o rendere inagibili le aule.
- Integrità dei percorsi di accesso: per assicurare che le aree esterne alle scuole siano prive di rischi legati a smottamenti o ristagni d'acqua.
- Impianti elettrici: per escludere cortocircuiti o danni causati dall'umidità penetrata negli ambienti scolastici.
Le istituzioni scolastiche, in raccordo con gli enti locali, sono chiamate a segnalare ogni anomalia riscontrata. Questo lavoro di coordinamento è fondamentale per decidere, laddove necessario, eventuali interventi urgenti di messa in sicurezza o, nei casi più gravi, la sospensione precauzionale delle attività didattiche.
Cosa devono fare le scuole
I dirigenti scolastici sono stati invitati a intensificare i controlli ordinari, segnalando tempestivamente agli uffici tecnici comunali o provinciali – a seconda della tipologia di scuola – qualsiasi segnale di degrado strutturale emerso in seguito agli eventi meteorologici. La collaborazione tra le scuole e gli enti locali è il fulcro del protocollo di sicurezza attivato per gestire questa fase di emergenza climatica.
Il monitoraggio non rappresenta solo un adempimento burocratico, ma una misura preventiva volta a tutelare la comunità scolastica. Le famiglie sono invitate a consultare i canali ufficiali dei propri istituti e i portali istituzionali dei Comuni di riferimento e della Protezione Civile locale, che rappresentano gli interlocutori esclusivi per le comunicazioni di chiusura delle scuole. Per monitorare l'evoluzione dei fenomeni meteorologici, si consiglia di fare riferimento ai portali regionali della Protezione Civile, dove vengono pubblicate le allerte meteo ufficiali.
Per ulteriori informazioni sulle competenze in materia di sicurezza degli edifici, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero all'indirizzo mim.gov.it, dove vengono pubblicate le indicazioni generali in merito alla gestione delle emergenze nelle istituzioni scolastiche.




