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Docenti

Supplenze 2026, perché ci sono più nomine sul sostegno che su materia

27 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Nei bollettini per il conferimento delle supplenze dell'anno scolastico 2026/2027 il numero di incarichi sul sostegno risulta nettamente superiore a quello dei posti stabiliti sulle discipline comuni. Questa sproporzione deriva principalmente dall'elevato fabbisogno strutturale di docenti specializzati, dal meccanismo della continuità didattica confermata dalle famiglie e dal progressivo esaurimento delle graduatorie su materia in diverse province.

Comprendere come si articolano queste assegnazioni è fondamentale per tutti gli insegnanti precari che attendono una convocazione o che intendo candidarsi tramite la nuova procedura degli interpelli.

I dati ufficiali del Ministero sull'avvio dell'anno scolastico

Il bilancio tracciato dalla nota ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito evidenzia numeri imponenti sul fronte del reclutamento e della copertura dei posti. Entro il 31 agosto sono state completate 37.430 immissioni in ruolo tra posto comune, sostegno e insegnamento della Religione cattolica, segnando un incremento rispetto alle 29.685 immissioni dello scorso anno scolastico.

A contribuire al risultato sono state anche le assunzioni dalle graduatorie regionali. Per quanto riguarda le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche, alla stessa data risultano assegnati circa 118 mila posti a tempo determinato.

Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l'importanza del completamento delle procedure entro l'avvio delle lezioni per garantire la continuità didattica e la presenza dei docenti in classe fin dal primo giorno.

Perché prevalgono le nomine sul sostegno nei bollettini

  1. Carenza organica di docenti specializzati: In molte regioni, soprattutto del Nord e del Centro Italia, le graduatorie dei docenti in possesso del titolo di specializzazione (TFA sostegno) si esauriscono rapidamente, lasciando scoperte centinaia di cattedre che vengono poi attribuite a docenti senza titolo o da graduatorie incrociate.
  2. Posti in deroga: Ogni anno il numero degli alunni con disabilità certificata aumenta, richiedendo l'attivazione di posti in deroga che non possono essere coperti con immissioni in ruolo ma solo con supplenze temporanee.
  3. Effetto della continuità didattica: La possibilità di confermare il supplente dell'anno precedente su istanza della famiglia dell'alunno ha sottratto decine di migliaia di cattedre al flusso ordinario degli scorrimenti, determinando una priorità di assegnazione visibile nei report degli Uffici scolastici territoriali.

Come funzionano gli interpelli e cosa fare per candidarsi

Quando le graduatorie di istituto risultano esaurite per una determinata classe di concorso o tipologia di posto, le scuole pubblicano sui propri siti gli interpelli, come disciplinato dall'Ordinanza Ministeriale n. 88/2024. Questo sistema ha sostituito la vecchia presentazione generica delle MAD per i docenti.

Monitorare manualmente centinaia di portali scolastici e dell'amministrazione periferica rappresenta una delle principali difficoltà pratiche per gli aspiranti supplenti. Per chi cerca un supporto operativo per individuare e inviare le candidature in modo strutturato, è possibile valutare servizi specialistici con consulente dedicato come madscuola.it per la gestione degli interpelli, tenendo presente che si tratta di una soluzione privata a pagamento e non di una piattaforma ministeriale gratuita.

Tags: sostegno docenti supplenze
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