Si aprono le opportunità europee per gli istituti scolastici italiani: l'Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE ha avviato le procedure per la presentazione delle candidature relative ai progetti di mobilità transnazionale. L'iniziativa consente a scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di far vivere a docenti, personale ATA e studenti esperienze di formazione, confronto e studio presso istituti e organizzazioni partner nei Paesi dell'Unione Europea e aderenti al programma.
I progetti rappresentano uno strumento chiave per l'internazionalizzazione della scuola, l'aggiornamento metodologico del personale e l'arricchimento linguistico e culturale degli alunni, con contributi interamente finanziati dall'Unione Europea a copertura delle spese di viaggio, vitto, alloggio e organizzazione.
Quali attività finanzia il programma Erasmus+ Scuola
I finanziamenti coprono un ventaglio articolato di attività formative e scambi.
- Per il personale scolastico (docenti, dirigenti, personale ATA): corsi strutturati di formazione all'estero, attività di job shadowing (affiancamento sul campo presso istituti partner o enti formativi) e incarichi di insegnamento all'estero.
- Per gli studenti: mobilità di gruppo per brevi periodi di scambio culturale e didattico con classi partner, oltre a mobilità individuali di breve o lungo termine per studio e frequenza delle lezioni all'estero.
- Accoglienza di esperti e docenti in formazione: possibilità per la scuola italiana di invitare formatori ed educatori europei per sviluppare competenze specifiche del collegio docenti.
Le modalità di accesso: progetti a breve termine e accreditamento
- Progetti di mobilità a breve termine (KA122): riservati a istituti che intendono organizzare un numero contenuto di mobilità o che partecipano per le prime volte al programma Erasmus+. Hanno una durata limitata (da 6 a 18 mesi) e rappresentano la via d'ingresso più diretta e semplificata per muovere i primi passi nell'internazionalizzazione.
- Accreditamento Erasmus+ (KA120): una vera e propria "tessera di accesso continuativo" ai finanziamenti europei. Le scuole già accreditate presentano semplicemente una richiesta annuale di budget (KA121) per finanziare le attività inserite nel proprio Piano Erasmus pluriennale.
Il supporto territoriale e i seminari degli Uffici Scolastici
Per supportare le scuole nella stesura delle proposte progettuali e nella corretta compilazione dei moduli di candidatura sui portali europei, gli Uffici Scolastici Regionali e la rete degli ambasciatori Erasmus+ Scuola organizzano webinar e laboratori informativi su base regionale e provinciale. Gli incontri sono finalizzati a chiarire gli standard di qualità europei, i criteri di valutazione delle candidature e la gestione del budget assegnato.
Le candidature vanno predisposte e inoltrate esclusivamente online tramite la piattaforma ufficiale della Commissione Europea per i programmi di istruzione e formazione, a cui il personale scolastico incaricato accede con le credenziali istituzionali della scuola (codice OID – Organisation ID).
Cosa devono fare le scuole per prepararsi
- Individuare i bisogni formativi dell'istituto: definire gli obiettivi prioritari (es. didattica digitale, inclusione, transizione ecologica, potenziamento delle lingue straniere) in linea con il PTOF.
- Attivare i contatti con partner esteri: tramite la piattaforma europea Erasmus+ per la scuola o attraverso la community eTwinning per individuare scuole gemellate o enti ospitanti affidabili.
- Consultare le guide e la modulistica: verificare le indicazioni operative pubblicate dall'Agenzia Nazionale sul portale ufficiale per calcolare correttamente i massimali di spesa e le voci di costo previste per ciascun partecipante.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito erasmusplus.it.