Si conclude oggi, sabato 26 settembre 2026, a Barcis il ciclo formativo triennale del progetto "Scuola della montagna – Dolomiti Friulane", l'iniziativa accademica e territoriale nata con l'obiettivo di sostenere il sistema scolastico locale, contrastare lo spopolamento e sviluppare modelli didattici mirati per le piccole comunità e le pluriscuole dei territori montani.
L'appuntamento conclusivo, fissato per le ore 11:30 presso la foresteria del municipio di Barcis, rappresenta il momento ufficiale per tracciare il bilancio del lavoro svolto nei tre anni di attività e tracciare le prospettive future per gli istituti scolastici delle aree interne friulane, come riportato dalla testata locale Il Popolo di Pordenone.
Il bilancio del triennio e l'incontro a Barcis
L'iniziativa formativa, avviata nel 2024 dall'Università degli Studi di Udine nell'ambito degli interventi previsti dalla Strategia nazionale Aree interne (SNAI), ha inteso creare una rete strutturata tra il mondo accademico, gli enti locali e le scuole del territorio. L'evento di oggi riunisce i principali attori istituzionali e scientifici che hanno guidato ed accompagnato il percorso lungo tutto il triennio.
- Andrea Guaran, direttore della Scuola della montagna;
- Claudio Traina, sindaco di Barcis e presidente della Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio;
- Andrea Cafarelli, delegato dell'Università di Udine per la sede di Gemona;
- Roberto Sonego e Pier Giorgio Sturlese, rispettivamente presidente e direttore del Gruppo di Azione Locale (GAL) Montagna Leader;
- Giuliano Cescutti, presidente della Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali;
- Mauro Pascolini, già direttore della Scuola e tra i promotori dell'avvio del progetto.
Una sinergia tra ateneo ed enti del territorio
Il valore del percorso risiede nella stretta collaborazione tra istituzioni diverse che hanno unito le proprie competenze per evitare l'isolamento didattico e culturale dei plessi periferici. L'organizzazione da parte dell'ateneo udinese ha visto il supporto diretto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, unitamente al GAL Montagna Leader, alla Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio e alla Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali.
La sfida affrontata nel triennio riguarda da vicino la tenuta sociale dei piccoli Comuni. In molte realtà montane, la permanenza dei servizi scolastici essenziali costituisce un presidio fondamentale per arginare la riduzione della popolazione e garantire ai giovani opportunità educative adeguate, pari a quelle dei contesti urbani, pur valorizzando le specificità dell'ambiente naturale e sociale locale.
| Ente / Soggetto Coinvolto | Ruolo nel Progetto |
|---|---|
| Università degli Studi di Udine | Promozione scientifica e coordinamento formativo |
| Regione Friuli Venezia Giulia | Sostegno istituzionale nel quadro della Strategia Aree Interne |
| GAL Montagna Leader | Supporto operativo e raccordo con lo sviluppo locale |
| Comunità di Montagna territoriali | Integrazione con le politiche dei Comuni montani |
Didattica d'alta quota e pluriscuole: quali prospettive
Garantire il diritto allo studio nelle zone alpine richiede strategie pedagogiche flessibili e specifiche. La gestione delle pluriclassi, l'integrazione delle tecnologie digitali per superare le distanze geografiche e la formazione continua del personale docente operante nelle aree svantaggiate sono stati i pilastri dell'attività formativa erogata nel triennio.
Con il completamento di questo primo ciclo programmatico, la comunità accademica e gli amministratori locali puntano a consolidare i risultati ottenuti, affinché le metodologie sperimentate possano diventare buone pratiche permanenti per l'intero sistema scolastico del Friuli Venezia Giulia e un modello di riferimento per le altre regioni dell'arco alpino e appenninico.