Un'aula scolastica che torna a vivere, non più solo come luogo di lezione, ma come punto di riferimento per l'intero quartiere. È quanto accaduto oggi a Oristano, dove gli studenti del liceo scientifico cittadino hanno ufficializzato la riapertura di uno spazio interno all'istituto, trasformandolo in una biblioteca civica autogestita.
Il progetto, nato durante un'assemblea studentesca, ha trasformato un locale rimasto a lungo in disuso in un ambiente dedicato alla lettura e allo scambio culturale. L'iniziativa non si limita al solo perimetro scolastico: la biblioteca, infatti, è pensata per essere fruibile anche dai cittadini, creando un ponte diretto tra la vita del liceo e il contesto urbano circostante.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del dirigente scolastico, che ha accolto con favore l'iniziativa promossa dai ragazzi. Il recupero dell'aula non ha richiesto solo un lavoro di riordino, ma ha rappresentato un vero e proprio esercizio di cittadinanza attiva da parte degli studenti, che hanno curato personalmente le fasi di riallestimento dello spazio.
Per garantire la fruibilità da parte della cittadinanza, l'accesso alla biblioteca è consentito nei pomeriggi di martedì e giovedì, dalle ore 15:00 alle 18:00. Per i visitatori esterni è richiesta la registrazione all'ingresso presso la portineria dell'istituto, presentando un documento di riconoscimento in corso di validità.
La nuova biblioteca mira a diventare un presidio culturale in una zona della città che necessitava di nuovi punti di aggregazione. Con questa operazione, il liceo scientifico di Oristano conferma la propria volontà di aprirsi al territorio, offrendo uno spazio dove il diritto allo studio e il piacere della lettura vengono condivisi ben oltre il suono dell'ultima campanella.
Il progetto, come riportato da LinkOristano, è stato accolto con entusiasmo dalla comunità scolastica, sottolineando come la collaborazione tra istituzioni e rappresentanti degli studenti possa portare a risultati concreti per la riqualificazione degli spazi scolastici, rendendoli luoghi sempre più inclusivi e aperti alla cittadinanza.