Favorire la stabilità dei docenti di sostegno e garantire agli alunni con disabilità un percorso scolastico senza continue interruzioni relazionali e didattiche. Con questo obiettivo il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha diffuso le nuove disposizioni per rafforzare la continuità didattica nelle scuole statali di ogni ordine e grado, intervenendo sia sui criteri di assegnazione sia sulla formazione specifica dei docenti non ancora specializzati.
Il provvedimento risponde a un'esigenza sentita da anni dalle famiglie e dalle istituzioni scolastiche: limitare il frequente avvicendamento degli insegnanti di sostegno all'inizio di ogni anno scolastico, offrendo al contempo percorsi qualificanti a chi già lavora sul campo ma non ha ancora conseguito il titolo di specializzazione.
Cosa prevedono le misure per la continuità
L'intervento normativo punta a consolidare il legame educativo tra studente e docente. In presenza di determinate condizioni e su richiesta della famiglia dell'alunno con disabilità, i dirigenti scolastici possono confermare per l'anno scolastico successivo il docente supplente che ha già seguito lo studente nell'anno precedente, purché siano rispettate le precedenze e le graduatorie vigenti.
La misura riguarda prioritariamente i posti in deroga e le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche.
- Valutazione dell'interesse dell'alunno: la continuità viene richiesta formalmente dalla famiglia, sentiti i docenti contitolari o il consiglio di classe;
- Verifica dell'organico: il dirigente scolastico accerta la disponibilità del posto per l'anno successivo;
- Conferma dell'incarico: una volta verificate le condizioni contrattuali e la disponibilità dell'insegnante, viene disposta la proroga o la riassegnazione prioritaria sul medesimo alunno.
Percorsi formativi per i docenti non specializzati
Accanto alla stabilità degli incarichi, il piano del Ministero affronta il nodo della qualificazione professionale. Per sopperire alla carenza di docenti in possesso del titolo di specializzazione, vengono attivati percorsi formativi mirati e transitori destinati agli insegnanti inseriti nelle graduatorie di prima e seconda fascia che abbiano già maturato esperienza sul sostegno.
I percorsi, erogati in convenzione con enti universitari e istituti di ricerca del sistema nazionale di istruzione, mirano a fornire competenze metodologiche, psicopedagogiche e didattiche indispensabili per una presa in carico efficace e inclusiva dei bisogni educativi speciali.
Gli obiettivi dell'intervento
Nelle intenzioni illustrate dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, queste disposizioni intendono mettere al centro il diritto allo studio e la serenità degli studenti con disabilità, superando le criticità legate al continuo ricambio dei docenti all'avvio delle lezioni.
Per consultare gli atti ufficiali e i dettagli applicativi delle disposizioni, è possibile fare riferimento alla sezione dedicata sul portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Cosa devono fare scuole e famiglie
Le istituzioni scolastiche sono chiamate ad adeguare le procedure interne di acquisizione delle richieste e a monitorare la presenza dei requisiti necessari per l'attivazione della continuità. I docenti interessati ai percorsi formativi dovranno invece attendere le specifiche indicazioni operative degli uffici competenti per la formalizzazione delle iscrizioni e la frequenza delle attività didattiche previste.