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Scuola

Alunni stranieri, il Ministero vara il piano per il potenziamento dell'italiano

26 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha varato il nuovo piano per l'apprendimento della lingua italiana rivolto agli alunni stranieri, in attuazione delle misure previste dal Decreto-Legge n. 71/2024 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 106/2024). Il provvedimento, formalizzato mediante apposito decreto ministeriale recante le linee di indirizzo operative, segna un intervento strutturale sul tema dell'integrazione e del successo formativo.

Il provvedimento prevede l'attivazione di corsi di potenziamento della lingua italiana a carattere extra-curricolare, pensati per affiancare la didattica ordinaria e colmare i divari linguistici che spesso rallentano il percorso formativo degli studenti non italofoni. L'obiettivo dichiarato è garantire pari opportunità di successo scolastico, intervenendo sulle difficoltà che la mancata padronanza della lingua d'insegnamento crea nell'accesso ai contenuti disciplinari.

Cosa prevede il piano

Sul piano economico, l'iniziativa si avvale di stanziamenti ad hoc garantiti dalle risorse europee del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) nell'ambito del Programma Nazionale «PN Scuola e Competenze 2021-2027», affiancate da fondi del bilancio nazionale per supportare in modo mirato le istituzioni scolastiche con una presenza rilevante di studenti non italofoni, evitando una semplice riallocazione dell'organico ordinario.

Il contesto: i numeri dell'alunno straniero in Italia

L'iniziativa si colloca in un quadro dove la presenza di alunni con cittadinanza non italiana è strutturale. Secondo l'ultimo rapporto ufficiale del Ministero relativo all'anno scolastico 2023/2024, gli studenti stranieri rappresentano l'11,2% della popolazione scolastica complessiva, con concentrazioni significative nel Nord Italia e nelle grandi aree metropolitane. La dispersione scolastica e il ritardo nel percorso di studi restano più elevati rispetto alla media nazionale per questa fascia di popolazione.

Cosa cambia per le scuole

Per dirigenti e docenti, il piano introduce un riferimento nazionale cui allineare i Piani dell'offerta formativa e i progetti di accoglienza e integrazione. Le scuole dovranno prevedere spazi e tempi dedicati al potenziamento linguistico, in raccordo con i territori e gli enti locali. La natura extra-curricolare degli interventi richiederà un'organizzazione che tenga conto del calendario scolastico e della disponibilità del personale.

Prossimi passaggi

Gli Uffici scolastici regionali accompagneranno le istituzioni scolastiche nell'attuazione dei percorsi e nel monitoraggio delle attività, mentre i collegi dei docenti integreranno i progetti nei piani educativi d'istituto, procedendo alla rilevazione dei livelli linguistici in ingresso per definire i gruppi di apprendimento.

Per consultare gli atti e i documenti ufficiali: sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.

Tags: cronaca Valditara integrazione
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