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Scuola

Torino, al Liceo Berti defibrillatori e formazione: è scuola cardioprotetta

25 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Il Liceo Domenico Berti di Torino raggiunge un traguardo fondamentale per la sicurezza dei propri studenti e del personale, diventando ufficialmente una scuola "cardioprotetta". Grazie a un progetto organico che ha visto l'installazione di defibrillatori automatici esterni (DAE) in tutte le sue succursali e l'avvio di una formazione capillare sulle manovre di primo soccorso, l'istituto torinese si pone come modello d'avanguardia nel panorama scolastico nazionale.

L'iniziativa non si limita alla semplice dotazione tecnica, ma punta a creare una vera e propria cultura della prevenzione e dell'intervento tempestivo. In un contesto in cui la sicurezza scolastica è troppo spesso associata solo all'edilizia, il Liceo Berti sposta l'attenzione sul benessere biologico e sulla capacità di risposta alle emergenze sanitarie, come raccontato dalla testata locale TorinoToday.

Defibrillatori in ogni sede: la copertura del Liceo Berti

La sfida principale per un istituto superiore di grandi dimensioni è spesso la frammentazione delle sedi. Il Liceo Berti ha risposto a questa criticità garantendo la presenza di un defibrillatore semiautomatico (DAE) in ciascuno dei suoi plessi. Nello specifico.

Questa distribuzione capillare assicura che, in caso di arresto cardiaco improvviso, sia possibile intervenire entro i primi, cruciali minuti, aumentando drasticamente le probabilità di sopravvivenza. La presenza dei dispositivi è accompagnata da una segnaletica chiara e conforme alle normative vigenti, rendendo i DAE facilmente individuabili non solo dal personale scolastico ma, potenzialmente, anche dai soccorritori esterni.

Formazione BLSD: studenti e docenti in prima linea

Possedere un defibrillatore è solo il primo passo; saperlo usare è ciò che salva realmente le vite. Per questo motivo, il progetto del Liceo Berti ha previsto un massiccio piano di formazione BLSD (Basic Life Support - Defibrillation). Il percorso formativo ha coinvolto attivamente sia i docenti che un numero elevato di studenti, trasformando la scuola in un presidio di cittadini consapevoli.

I corsi, tenuti da istruttori qualificati, hanno permesso ai partecipanti di apprendere le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzo corretto del DAE. Per gli studenti, questa attività non rappresenta solo un momento di educazione civica applicata, ma anche un'occasione di crescita personale e di assunzione di responsabilità verso la comunità scolastica.

La collaborazione con Piemonte Cuore

Il successo dell'iniziativa è legato alla sinergia con l'associazione Piemonte Cuore Onlus, realtà da anni impegnata nella lotta all'arresto cardiaco attraverso la diffusione della defibrillazione precoce. La collaborazione tra la scuola e l'associazione ha permesso di strutturare il progetto in modo professionale, garantendo che la manutenzione dei dispositivi e l'aggiornamento dei soccorritori siano gestiti secondo standard elevati.

L'associazione ha sottolineato l'importanza di far entrare questi temi nelle classi, poiché i giovani sono i migliori "ambasciatori" della cultura del primo soccorso nelle famiglie e nella società civile.

Il quadro normativo: la Legge 116/2021

L'operazione condotta dal Liceo Berti si inserisce perfettamente nel solco tracciato dalla Legge 4 agosto 2021, n. 116, che disciplina l'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici. La norma prevede una progressiva diffusione dei DAE presso le amministrazioni pubbliche, con una priorità specifica per le scuole di ogni ordine e grado e per le università.

Un esempio per le altre scuole italiane

Il caso di Torino dimostra che, nonostante le croniche difficoltà di budget delle istituzioni scolastiche, la collaborazione con il terzo settore e la partecipazione attiva della comunità scolastica possono portare a risultati d'eccellenza. Il Liceo Berti viene indicato come il primo liceo cardioprotetto d'Italia per la completezza del progetto, che unisce dotazione tecnica integrale e formazione di massa.

Per i dirigenti scolastici e i consigli d'istituto che volessero intraprendere un percorso simile.

  1. Mappare i rischi e le necessità di ogni plesso scolastico;
  2. Cercare partnership con associazioni locali specializzate o fondazioni bancarie;
  3. Inserire la formazione BLSD all'interno del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF);
  4. Sensibilizzare le famiglie sull'importanza dell'acquisto e della manutenzione dei dispositivi.

Garantire una scuola sicura significa anche prepararsi a gestire l'imprevedibile. Con questo passo, il liceo torinese non solo tutela la salute dei propri iscritti, ma lancia un messaggio chiaro: la scuola è il luogo dove si impara a proteggere la vita.

Tags: sicurezza cronaca torino
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