L'apprendimento della lingua italiana da parte delle famiglie straniere diventa un tassello centrale per il successo formativo degli studenti. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato oggi, giovedì 24 settembre 2026, una nuova linea di intervento volta a contrastare i fenomeni di dispersione e le difficoltà di integrazione che colpiscono gli alunni in ambito scolastico.
Secondo quanto dichiarato dal Ministro al termine del Consiglio dei Ministri, la partecipazione attiva dei genitori al percorso educativo dei propri figli è considerata un elemento imprescindibile. A supporto di questa tesi, il dicastero di Viale Trastevere cita i dati e le raccomandazioni dell'Ocse, che confermano il legame diretto tra il coinvolgimento della famiglia e i risultati raggiunti dagli studenti.
Come funzionerà il percorso di apprendimento
La misura si rivolge specificamente ai nuclei familiari in cui si riscontrano "gravi problemi di inserimento scolastico" degli alunni. In tali circostanze, l'istituzione scolastica avrà il compito di segnalare la situazione ai servizi sociali competenti. Saranno proprio questi ultimi a disporre un percorso obbligatorio di apprendimento della lingua italiana dedicato ai genitori.
L'obiettivo dichiarato è quello di abbattere le barriere linguistiche che impediscono una piena comunicazione tra scuola e famiglia, facilitando così un ambiente più inclusivo e favorevole alla crescita dello studente.
Le sanzioni previste
La proposta normativa introduce un sistema di incentivi e, parallelamente, di sanzioni per garantire l'effettività del percorso. Il Ministro Valditara ha chiarito che, nell'ipotesi di mancato assolvimento del percorso linguistico da parte dei genitori, sono previste sanzioni amministrative che varieranno da 200 a 1.000 euro.
La questione era stata oggetto di riflessione già nelle fasi di stesura del provvedimento. È emerso infatti che una prima bozza del decreto conteneva, in caso di mancata osservanza dell'obbligo, l'ipotesi del collocamento del minore fuori dal nucleo familiare, in riferimento all'articolo 1, comma 2, della Legge 19 luglio 1991, n. 211. Tale aspetto, tuttavia, è stato al centro di un dibattito acceso sulle modalità di attuazione e sulle conseguenze sociali di una misura così drastica.
Il Ministero dell'Istruzione rimane in attesa dei passaggi formali necessari per la piena operatività del dispositivo, che mira a responsabilizzare le famiglie straniere nel processo di inserimento dei figli all'interno del sistema scolastico nazionale.
Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons