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Sindacati

Scuola e giovani, l’attacco di Landini (CGIL): “Tetto agli stranieri? Mossa elettorale pericolo

24 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

La struttura di settore della dirigenza scolastica della FLC CGIL respinge con forza la proposta di fissare un tetto massimo agli alunni stranieri per classe, definendola una “mossa elettorale pericolosa”. Il sindacato avverte che una simile misura sarebbe ideologica, discriminatoria e incompatibile con i principi costituzionali.

Il contesto delle dichiarazioni

Le parole sono state pronunciate a margine di un’iniziativa della CGIL tenutasi nei Cantieri Culturali della Zisa a Palermo. Il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, ha commentato la proposta avanzata dall’esecutivo di introdurre un “tetto” al numero di alunni stranieri nelle classi, definendola una risposta elettorale più che una reale esigenza di politica educativa.

Il punto di vista della dirigenza scolastica

Secondo la struttura nazionale di settore della dirigenza scolastica della FLC CGIL, la limitazione agli alunni stranieri è già presente da più di dieci anni.

La dirigenza sottolinea che le “comunità educanti” hanno il compito quotidiano di assicurare il diritto allo studio e il successo formativo di tutti gli alunni, nel rispetto dei principi costituzionali, organizzando un’offerta formativa basata sui reali bisogni educativi e sull’inclusione.

Le richieste concrete della CGIL

Il comunicato della FLC CGIL ribadisce che le scuole devono restare presidi democratici di uguaglianza e che ogni logica di discriminazione etnica deve essere respinta. Per garantire una vera inclusione.

Secondo la CGIL, le misure proposte, se tradotte in provvedimenti vincolanti, finirebbero per scaricare sulle spalle di dirigenti, personale e famiglie le conseguenze organizzative e sociali di una scelta poco applicabile.

Cosa significa per docenti, dirigenti e famiglie?

Al momento non è previsto alcun cambiamento immediato nella composizione delle classi: la proposta è ancora in fase di discussione e non è stata formalizzata in un atto normativo. Tuttavia, se dovesse evolvere in legge.

Per ora, la posizione della CGIL è chiara: la scuola deve rimanere un luogo di inclusione e uguaglianza, non un “campo di battaglia” politico.

Cosa fare adesso?

Nel frattempo, la CGIL invita a concentrarsi su investimenti concreti – salari, infrastrutture, organici – piuttosto che su misure simboliche che rischiano di creare divisioni.

Link alla fonte

Il comunicato completo della struttura di settore della dirigenza scolastica della FLC CGIL è disponibile al seguente indirizzo: flcgil.it – Dirigenti – Tetto agli alunni stranieri in classe: no.

Foto di copertina: S.Ioffredo — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tags: sindacati scuola immigrazione
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