I ritardi nelle procedure di assunzione del personale docente e ATA per le scuole italiane all’estero rischiano di far posticipare l’inizio delle lezioni per migliaia di alunni, soprattutto nelle scuole primarie delle aree francofona e tedesca.
Che cosa è successo
Durante una visita a Bruxelles, la delegazione della UIL Scuola ha incontrato il Console generale d’Italia, Francesco Varriale. In sede di incontro, i sindacalisti Giuseppe D’Aprile, Segretario generale, e Angelo Luongo, responsabile del Dipartimento Estero, hanno evidenziato che le procedure di selezione del personale indette dal Ministero degli Esteri sono in ritardo rispetto ai tempi necessari per garantire il regolare avvio delle lezioni.
Secondo i loro rilievi, il coordinamento tra il Ministero dell’Istruzione (MIM) e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), previsto dalla legge 107/2015, non ha prodotto i risultati attesi. I ritardi attuali, hanno sottolineato, mettono a rischio l’avvio delle lezioni per gli alunni delle scuole italiane all’estero, in particolare nella primaria delle zone francofone e tedesche.
Perché è importante il rispetto dei diritti contrattuali
La UIL Scuola ha ricordato che la normativa vigente, in particolare il decreto legislativo 64/2017, ha trasferito alla legge la disciplina della mobilità professionale del personale scolastico all’estero, sottraendola alla contrattazione collettiva. Questo ha ridotto la trasparenza e aumentato la conflittualità nella gestione delle assunzioni.
Con il rinnovo del CCNL 2025‑2027 in vista, la UIL Scuola chiede di restituire alla contrattazione la disciplina della mobilità professionale, garantendo così trasparenza, efficienza e pieni diritti contrattuali al personale docente e ATA destinato alle istituzioni scolastiche italiane nel mondo.
Cosa rischiano le scuole e le famiglie
- Posticipo dell’avvio delle lezioni: senza personale in regola, le scuole potrebbero dover rimandare l’inizio delle attività didattiche, con ricadute sul calendario scolastico.
- Interruzione dei percorsi formativi: i programmi educativi, soprattutto quelli di lingua e cultura locale, rischiano di non essere erogati nei tempi previsti.
- Incertezza per le famiglie: genitori e alunni si trovano in difficoltà nella pianificazione di trasferimenti, alloggi e attività extracurriculari.
Cosa possono fare le parti interessate
- Monitorare i comunicati ufficiali del Ministero degli Esteri e del MIM, così come le comunicazioni dell’Ufficio Scolastico Territoriale competente per la zona di interesse.
- Contattare la UIL Scuola per informazioni aggiornate e per segnalare eventuali criticità specifiche: è possibile scrivere all’indirizzo contatti della UIL Scuola.
- Richiedere al Consolato o all’Ambasciata una risposta formale sulle tempistiche di assunzione, soprattutto per le scuole primarie nelle aree francofona e tedesca.
- Valutare soluzioni temporanee, come la ricollocazione di personale già in servizio all’estero o l’utilizzo di supplenti a tempo determinato, in attesa della conclusione delle procedure di selezione.
Prospettive per il rinnovo del CCNL
Nel dibattito sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025‑2027, la UIL Scuola insiste perché la mobilità professionale torni a essere una materia di contrattazione.
- Stabilire criteri chiari e trasparenti per le selezioni all’estero;
- Ridurre i tempi di assunzione, evitando ritardi che compromettono l’avvio delle lezioni;
- Garantire al personale i diritti contrattuali previsti dalla normativa nazionale.
Il sindacato ha concluso il suo intervento a Bruxelles sottolineando che “i ritardi di oggi dimostrano la necessità di strumenti più efficaci per garantire il regolare funzionamento della rete scolastica italiana nel mondo”.
In sintesi
Se sei docente, ATA, genitore o dirigente di una scuola italiana all’estero, resta vigile sui canali istituzionali e sui comunicati della UIL Scuola. La tempestiva risoluzione delle procedure di selezione è fondamentale per assicurare che le lezioni non vengano posticipate e per tutelare i diritti di chi lavora nella rete scolastica italiana all’estero.
Per ulteriori dettagli, consulta il comunicato completo della UIL Scuola: A rischio l’avvio delle lezioni negli istituti italiani all’estero.




