È stata sottoscritta l'ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) che definisce la ripartizione del Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF) per l'anno scolastico 2026-2027. Il provvedimento, accompagnato da una dichiarazione congiunta, traccia le linee guida per l'assegnazione delle risorse economiche destinate alle istituzioni scolastiche autonome.
L'intesa affronta i nodi centrali legati al finanziamento delle attività retribuite del personale scolastico, incidendo direttamente sulla gestione organizzativa e didattica all'interno delle scuole. L'accordo si inserisce nel quadro delle relazioni sindacali e delle normative di riferimento del comparto istruzione e ricerca.
Cosa prevede l'ipotesi di accordo sul FMOF
Il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa rappresenta una leva cruciale per valorizzare le attività aggiuntive del personale docente ed educativo, oltre a sostenere il lavoro dei Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA) e del personale ATA. Attraverso la ripartizione stabilita nel CCNI, gli istituti scolastici possono pianificare i compensi per la contrattazione d'istituto, mirando a sostenere i progetti previsti dal PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa).
Nel corso del confronto, le organizzazioni sindacali e la delegazione trattante hanno esaminato i criteri di distribuzione delle risorse, ponendo l'attenzione sulla necessità di garantire stabilità e trasparenza nella gestione dei finanziamenti destinati alle scuole.
La dichiarazione congiunta e le posizioni sindacali
In concomitanza con la firma dell'ipotesi contrattuale, le parti hanno formalizzato una dichiarazione congiunta che fotografa lo stato del confronto e fissa le priorità per il settore. Tra i temi centrali emersi nel dibattito sindacale figurano la gestione degli organici, l'adeguatezza delle risorse economiche stanziate e il ruolo centrale del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Il sindacato FLC CGIL, tra i firmatari dell'intesa, ha seguito l'evoluzione del negoziato inserendolo nel più ampio contesto delle rivendicazioni contrattuali per il comparto della conoscenza. Tra le figure di riferimento del sindacato, Gianna Fracassi ha evidenziato l'importanza di valorizzare il lavoro quotidiano svolto nelle scuole, richiamando l'attenzione sulle sfide connesse all'avvio del nuovo anno scolastico e sulla necessità di tutelare i diritti di tutto il personale.
Prossimi passaggi procedurali
Dopo la firma dell'ipotesi di accordo, l'iter prevede i consueti passaggi di controllo e certificazione da parte degli organi competenti, prima della trasmissione definitiva alle istituzioni scolastiche. Le scuole potranno così procedere con la contrattazione integrativa d'istituto, fondamentale per definire i compensi accessori spettanti al personale in base ai progetti effettivamente realizzati.