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Scuola

Bullismo e cyberbullismo: nuova guida per le famiglie

23 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Arrivano nuovi strumenti operativi per aiutare genitori e insegnanti a riconoscere e contrastare sul nascere i fenomeni di prevaricazione tra studenti, dentro e fuori dagli ambienti digitali. Con la pubblicazione delle nuove linee guida e l'attivazione della piattaforma informativa, famiglie e personale scolastico possono accedere a indicazioni pratiche per gestire il rapporto dei minori con smartphone, chat e piattaforme social.

L'intervento punta a creare un'alleanza concreta tra scuola e casa. Il dilagare di episodi di violenza verbale, denigrazione nelle chat di gruppo e isolamento dei ragazzi richiede infatti una risposta coordinata, fondata su regole condivise e su una vigilanza attenta ma non invasiva.

Cosa contiene la guida per genitori e insegnanti

Il documento illustra i campanelli d'allarme più frequenti che segnalano una situazione di disagio o di vittimizzazione: dal calo improvviso del rendimento scolastico alla riluttanza nell'andare a scuola, fino ai cambiamenti nell'umore in seguito all'uso dei dispositivi mobili.

Piattaforma dedicata e incontri sul territorio

Accanto alla guida, è previsto l'accesso a un portale telematico che raccoglie schede di approfondimento, modelli di regolamento d'istituto e materiali didattici utilizzabili durante le ore di educazione civica. Tutti i dettagli e i documenti ufficiali sono consultabili attraverso la pagina dedicata del Ministero.

Il piano include inoltre un ciclo di incontri di orientamento rivolti alle famiglie e alla comunità educante, organizzati per chiarire gli aspetti legali della navigazione in rete e le responsabilità connesse all'uso scorretto delle piattaforme digitali da parte dei minori. Particolare attenzione viene riservata all'impatto dei social network sulle fasce anagrafiche più giovani.

Il quadro generale: regole più stringenti sui dispositivi

L'iniziativa si inserisce in un dibattito più ampio sulla sicurezza digitale dei più giovani e sulla disciplina nelle aule scolastiche. Sul tema dell'accesso precoce alla rete è intervenuto anche il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ribadendo l'esigenza di proteggere i ragazzi dai pericoli del web, sostenendo l'opportunità di limitare l'uso dei social network e dei canali a rischio per i minori di 15 anni e richiamando i principi di rispetto, disciplina e responsabilità educativa.

A livello scolastico, la misura rafforza le disposizioni già note sull'uso degli smartphone durante le lezioni, orientate a prevenire distrazioni prolungate e dinamiche di cybermolestia tra i banchi.

Cosa possono fare subito famiglie e docenti

Per affrontare in modo costruttivo eventuali segnali di criticità.

  1. Ascolto e dialogo: accogliere le confidenze dei ragazzi senza colpevolizzarli né minimizzare l'accaduto.
  2. Conservazione delle prove: nel caso di attacchi o minacce telematiche, salvare schermate e messaggi evitando di rispondere direttamente alle provocazioni online.
  3. Contatto immediato con l'istituto: informare il coordinatore di classe o il docente referente d'istituto, così da avviare le verifiche interne previste dal patto di corresponsabilità educativa.
Tags: scuola bullismo cyberbullismo
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