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Scuola

Bullismo e abusi a scuola: l'appello per potenziare l'ascolto

23 settembre 2026 di Francesco Perrone

La scuola deve rappresentare un presidio fondamentale non solo per l’istruzione, ma anche per intercettare i segnali di sofferenza sommersa che spesso colpiscono bambini e adolescenti. A sottolinearlo è l’associazione Meter, che in un recente comunicato ha lanciato un appello per potenziare i canali di ascolto all'interno degli istituti scolastici, al fine di contrastare fenomeni come il bullismo e gli abusi.

Secondo l'associazione, il dolore vissuto da molti giovani rimane spesso silenzioso, celato dietro una quotidianità apparentemente normale. Creare luoghi dedicati all'ascolto, dove gli studenti possano confrontarsi senza timore di giudizio, è considerato un passo essenziale per rompere questo isolamento.

I dati sull’emergenza

La necessità di intervenire con tempestività è supportata da cifre che testimoniano la portata del fenomeno. Le rilevazioni Istat evidenziano come il disagio giovanile e le forme di violenza rappresentino una criticità persistente che richiede una risposta strutturata da parte delle istituzioni scolastiche. In merito al fenomeno del bullismo, le indagini Istat del 2023 indicano che circa il 15% degli studenti tra gli 11 e i 17 anni ha subito comportamenti offensivi o non rispettosi da parte dei coetanei nel corso dell'anno scolastico.

Tali dinamiche, che si manifestano sia in contesti online che offline, rendono necessario un impegno costante della comunità educante. Per contrastare efficacemente queste derive, le scuole fanno riferimento alle Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, emanate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, che forniscono il quadro normativo e metodologico per l'attivazione di presidi di ascolto e percorsi di educazione civica dedicati.

Il ruolo della scuola e degli adulti

L’appello di Meter si rivolge non solo agli insegnanti, chiamati a una maggiore sensibilità nel cogliere i segnali indiretti di disagio, ma promuove anche il valore del confronto tra coetanei. L'obiettivo è quello di strutturare ambienti in cui i ragazzi possano sentirsi sostenuti e imparare a riconoscere le situazioni di pericolo, proprie o altrui.

«A volte il primo passo non è raccontare tutto – spiegano dall'associazione – ma trovare qualcuno disposto ad ascoltare senza giudicare. Per questo è importante che bambini e adolescenti sappiano di poter chiedere aiuto e che adulti, insegnanti e coetanei sappiano riconoscere e accogliere una richiesta di aiuto, anche quando arriva in modo indiretto».

Per chiunque avesse necessità di supporto o orientamento, il Centro Ascolto Meter resta attivo attraverso il numero verde 800 455270, oltre che tramite il sito ufficiale dell'associazione e i relativi canali social. Si ricorda inoltre che il Ministero dell'Istruzione e del Merito mette a disposizione, tramite la sezione dedicata Bullismo e Cyberbullismo, strumenti informativi e di supporto per studenti, famiglie e personale scolastico.

Per approfondimenti sulle procedure di inserimento e gestione del personale o sulle opportunità di formazione.

Tags: studenti bullismo cronaca
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