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Scuola

Rimini, 60mila euro per la gestione delle emozioni a scuola

22 settembre 2026 di Francesco Perrone

Improvvisi scatti d'ira, momenti di chiusura profonda o difficoltà nel gestire la tensione di fronte a compagni e insegnanti: la scuola secondaria di primo grado rappresenta una fase delicata in cui le vulnerabilità emotive dei più giovani emergono spesso con forte intensità. Per affrontare queste situazioni sul nascere, le scuole medie del territorio riminese potranno contare su un intervento specialistico mirato e strutturato.

Il Distretto scolastico di Rimini ha infatti attivato un progetto dedicato agli studenti con difficoltà nella regolazione affettiva e comportamentale. L'iniziativa affianca agli insegnanti figure educative professionali, lavorando sia sui singoli ragazzi sia sull'intero gruppo classe per evitare che il disagio emotivo ostacoli l'apprendimento e la socializzazione.

Un finanziamento di 60mila euro per il benessere a scuola

L'iniziativa, intitolata “Supporto educativo scolastico per il contrasto alla disregolazione emotiva”, prevede un investimento complessivo di 60mila euro. La copertura finanziaria è garantita da un contributo regionale a valere sulla quota statale del Fondo sociale locale.

Il raggio d'azione comprende l'intero territorio del Distretto di Rimini, coordinato dal Comune di Rimini in veste di ente capofila, insieme al Comune di Bellaria Igea Marina e ai Comuni dell’Unione Valmarecchia. Si tratta di una misura inserita nel Programma attuativo annuale 2026 del Piano di zona per la salute e il benessere sociale.

Educatori professionali e laboratori per gli studenti non certificati

L'intervento si rivolge in particolar modo agli alunni delle scuole secondarie di primo grado che non dispongono di una certificazione di disabilità, ma che manifestano evidenti fragilità emotive e difficoltà nel gestire le proprie reazioni relazionali.

La strategia prevede l'assegnazione alle classi coinvolte di un educatore professionale con formazione specifica, reso operativo grazie a un pacchetto aggiuntivo di ore di servizio. L'esperto collaborerà in modo continuativo con la comunità scolastica.

In stretta sintonia con i Piani per l’inclusione già adottati da ciascun istituto, per ogni classe interessata viene definito un programma su misura. Il piano combina laboratori di gruppo, percorsi individualizzati e attività collettive volte a sviluppare la consapevolezza di sé e l'empatia reciproca.

Prevenire l'isolamento e favorire un clima positivo

Oltre a fornire un aiuto immediato nei momenti di crisi o forte stress, il progetto mira a incidere sull'ambiente scolastico nel suo complesso. L'obiettivo è prevenire fenomeni di discriminazione, pregiudizio ed emarginazione, trasformando la classe in uno spazio accogliente e cooperativo.

«Con questo progetto rafforziamo la capacità della scuola di riconoscere e affrontare situazioni che possono incidere profondamente sul percorso educativo e relazionale dei ragazzi e delle ragazze», spiega l'assessore alla Protezione sociale di Rimini, Kristian Gianfreda. «L’intervento non si limita al sostegno del singolo studente, ma coinvolge il gruppo classe e il personale scolastico, fornendo strumenti concreti per comprendere le difficoltà, prevenire le crisi e costruire contesti più inclusivi. Investire sulle competenze emotive significa contribuire al benessere dei ragazzi e dell’intera comunità scolastica».

Integrazione tra scuola ed enti locali

Attraverso la presenza dell'educatore e la rimodulazione delle dinamiche d'aula, il modello punta a costruire un raccordo solido tra i servizi sociali del territorio e l'istituzione scolastica. Un'attenzione concreta alle competenze emotivo-relazionali che offre un supporto concreto a docenti, alunni e famiglie nella gestione quotidiana della vita di classe.

Tags: cronaca rimini emozioni
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