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Scuola

Sostegno e cattedre, al via gli interpelli per le supplenze

21 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Con l'avvio a pieno ritmo dell'anno scolastico 2026/2027, la ricerca di docenti per coprire le cattedre rimaste vacanti è entrata nella fase operativa. In assenza di candidati nelle graduatorie di istituto, le istituzioni scolastiche stanno ricorrendo agli interpelli, la procedura introdotta per garantire la continuità didattica, specialmente sui posti di sostegno e sulle classi di concorso della scuola primaria e dell'infanzia.

Cosa sono gli interpelli e perché sono importanti

Gli interpelli rappresentano oggi il canale ufficiale e unico per chi aspira a una supplenza fuori graduatoria. Con l'adozione di questo sistema, la pratica dell'invio massivo delle MAD (Messa a Disposizione) è stata di fatto superata e assorbita dalla procedura di interpello: l'invio di candidature spontanee non è più una modalità riconosciuta per il conferimento degli incarichi, rendendo inutile l'invio di MAD tramite i canali tradizionali. Questa procedura richiede una partecipazione attiva e mirata: le scuole pubblicano avvisi specifici per posti che non è stato possibile assegnare tramite le graduatorie vigenti. La sfida principale per i docenti è la natura frammentata di queste pubblicazioni, che avviene in modo scaglionato sui portali dei singoli Uffici Scolastici Territoriali e sui siti web delle singole scuole.

Come monitorare gli avvisi

Non esiste un unico portale nazionale che aggreghi in tempo reale ogni singola richiesta di tutte le scuole italiane. Per questo motivo, è fondamentale consultare con regolarità le sezioni dedicate agli "Interpelli Ricerca Supplenti" presenti sui siti istituzionali degli Uffici Scolastici Territoriali (UST). Ad esempio, l'Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia, così come altri uffici provinciali, pubblica regolarmente gli avvisi nella sezione comunicazioni dedicata, permettendo ai candidati di verificare le posizioni aperte.

Il consiglio è quello di monitorare costantemente l'albo pretorio e la sezione "Amministrazione Trasparente" delle scuole di proprio interesse, oltre alle pagine ufficiali degli USR, poiché i termini di scadenza per rispondere a un interpello sono spesso molto brevi, talvolta limitati a pochi giorni o ore lavorative.

Come candidarsi correttamente

Per rispondere a un interpello, è essenziale seguire scrupolosamente le indicazioni contenute nel singolo avviso pubblicato dalla scuola.

Ricordiamo che la procedura di interpello, disciplinata dall'Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024 e dalle successive note ministeriali di attuazione per l'anno scolastico 2026/2027, è lo strumento ufficiale per il conferimento delle supplenze al di fuori delle graduatorie (GPS e graduatorie di istituto). La tempestività nella risposta e la precisione nel seguire le istruzioni dell'istituto scolastico emittente sono, ad oggi, i fattori che maggiormente incidono sulle possibilità di ottenere un incarico.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.

Tags: precariato sostegno supplenze
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