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Scuola

Disabilità grave a scuola: il modello dei poli RES a Genova

21 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

L'inclusione scolastica degli alunni con disabilità grave rappresenta una delle sfide pedagogiche più complesse per il sistema di istruzione italiano. A Genova, il progetto dei Poli R.E.S. (Risorse Educative Speciali), attivo presso l'Istituto Comprensivo Montaldo, offre un modello operativo basato non sulla separazione, ma sulla creazione di spazi di apprendimento flessibili e integrati. Tale modello costituisce una specificità organizzativa propria dell'IC Montaldo e non rappresenta un paradigma pedagogico ministeriale standardizzato su scala nazionale.

L'attività si inserisce pienamente nel quadro normativo vigente, in particolare in coerenza con il D.Lgs. 66/2017 e le successive integrazioni, che pongono il Profilo di Funzionamento e il PEI (Piano Educativo Individualizzato) al centro della progettazione inclusiva, garantendo la flessibilità degli ambienti di apprendimento necessaria per rispondere ai bisogni educativi degli alunni.

Che cos'è il modello dei Poli R.E.S.

Il Polo R.E.S. è concepito come un ambiente di apprendimento alternativo alla tradizionale aula scolastica, pensato specificamente per rispondere alle esigenze di alunni con forme di disabilità grave. L'obiettivo centrale non è l'isolamento in classi differenziate, bensì la costruzione di un contesto in cui l'attività didattica viene declinata attraverso laboratori espressivi e percorsi di piccolo gruppo.

In questi spazi, i docenti operano in stretta sinergia con gli operatori socio-assistenziali. Questa collaborazione multidisciplinare permette di progettare interventi personalizzati che non restano confinati all'interno del Polo, ma che coinvolgono attivamente gli alunni di tutte le classi dell'Istituto, favorendo una reale integrazione nel tessuto scolastico quotidiano.

Finalità e obiettivi didattici

Le attività proposte all'interno del Polo R.E.S. mirano a diversi traguardi educativi e terapeutici, pur rimanendo nell'alveo della didattica inclusiva. Nello specifico.

Il valore aggiunto di questo modello risiede nella sua capacità di trasformare lo spazio fisico della scuola in una risorsa dinamica, capace di adattarsi ai bisogni educativi speciali senza rinunciare alla dimensione collettiva dell'esperienza scolastica.

Un approccio basato sulla collaborazione

Il successo di iniziative come quella del Polo R.E.S. dipende in larga misura dalla qualità della progettazione pedagogica e dalla capacità delle scuole di fare rete con le figure professionali che affiancano i docenti. L'integrazione tra l'offerta educativa istituzionale e il supporto socio-assistenziale permette di dare risposta alle necessità degli alunni, promuovendo un ambiente dove la diversità è intesa come elemento di arricchimento per l'intera comunità scolastica.

Per approfondire le modalità di organizzazione e le specifiche progettuali adottate dagli istituti che ospitano i Poli R.E.S. a Genova, è possibile consultare direttamente la documentazione disponibile sul sito ufficiale dell'Istituto Comprensivo di riferimento, come indicato nella pagina dedicata alle Risorse Educative Speciali.

Tags: scuola cronaca disabilità
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