Il nuovo anno scolastico a Segrate porta con sé una consuetudine che unisce sostenibilità, sicurezza e spirito di comunità: il ritorno dei Piedibus. A pochi giorni dall'avvio delle lezioni, i "serpentoni" di bambini pronti a raggiungere le aule a piedi si preparano a ripopolare le strade della città, guidati da accompagnatori d'eccezione: genitori e nonni volontari.
Il servizio, promosso dall'amministrazione comunale, coinvolge tre diverse linee che servono le scuole primarie del territorio, nello specifico le scuole Rodari, Fermi e Schweitzer. L'obiettivo rimane quello di sempre: stimolare l'autonomia dei più piccoli fin dai primi anni di scuola e, contemporaneamente, offrire alle famiglie una valida alternativa all'uso dell'automobile per gli spostamenti casa-scuola, riducendo così il traffico e l'impatto ambientale nelle vicinanze degli istituti.
Come funziona il servizio
Il Piedibus si muove come un vero e proprio autobus, ma con la forza delle gambe. I bambini si riuniscono in gruppo seguendo un percorso prestabilito, raccogliendo i compagni lungo il tragitto in corrispondenza delle "fermate" predisposte. A guidare il gruppo, in una divisa fluorescente che garantisce la massima visibilità nel traffico, c'è un "autista", mentre in coda al corteo vigila un "controllore".
La continuità di questo progetto, attivo da anni sul territorio, è garantita da una rete di volontariato locale. A Milano2 il servizio è sostenuto dall'impegno dell'Associazione Residenti, mentre per le altre due linee il supporto arriva dai volontari della parrocchia Santo Stefano.
Iscrizioni aperte: cosa fare
Le famiglie interessate a far partecipare i propri figli al Piedibus possono già procedere con l'iscrizione. Per aderire al servizio è necessario compilare l'apposito modulo, disponibile sul portale istituzionale del Comune di Segrate nella sezione dedicata alla mobilità sostenibile. Una volta compilato, il documento deve essere trasmesso via email all'indirizzo scuola@comune.segrate.mi.it per formalizzare la richiesta di partecipazione.
L'iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e famiglie possa trasformare il tragitto quotidiano verso la scuola in un momento di socializzazione e crescita, insegnando ai bambini l'importanza di muoversi in modo sano e responsabile.