AMP
Scuola

Oltrepò Pavese, crescono gli iscritti e addio alle pluriclassi

19 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Nel cuore dell'Oltrepò Pavese, dove per anni lo spopolamento ha minacciato la tenuta dei piccoli presidi didattici, si respira una nuova aria. La tendenza demografica che ha visto, nei due decenni passati, un calo costante dei residenti nella Comunità montana, sembra aver finalmente invertito la rotta. Il risultato più visibile di questo cambiamento si riflette direttamente tra i banchi di scuola.

A Ponte Nizza, borgo che funge da punto di riferimento per le famiglie di Bagnaria, Cecima e Val di Nizza, l'anno scolastico è iniziato con una notizia che segna una svolta: l'addio definitivo alle pluriclassi. In passato, la gestione didattica era costretta a riunire una quarantina di alunni in soli tre gruppi classe. Oggi, grazie a un incremento degli iscritti, la situazione si è normalizzata, permettendo la formazione di classi autonome per ogni annualità.

I numeri del rilancio

I dati di questo settembre 2026 raccontano una comunità che torna a popolarsi. Sono 68 i bambini che frequentano la scuola primaria, distribuiti in modo omogeneo: 16 in prima, 14 in seconda, 12 in terza, 16 in quarta e 10 in quinta. Un assetto che garantisce una didattica più efficace e personalizzata, superando le difficoltà organizzative del passato.

Il sindaco di Ponte Nizza, Celestino Pernigotti, sottolinea l'importanza di questa rinascita, strettamente legata alla qualità della vita offerta dal territorio: “Se vuoi che le famiglie si fermino sul territorio, devono avere dei servizi, altrimenti li invogliamo ad andarsene”.

Servizi come leva per il territorio

Il successo di questo modello non è casuale, ma frutto di un impegno costante dell'amministrazione civica nel potenziare i servizi per le giovani coppie. Oltre alla scuola primaria, il sistema di accoglienza si avvale di una mensa dedicata e di un capillare servizio di scuolabus, che accompagna ogni studente direttamente davanti alla propria abitazione.

L'attenzione verso la fascia d'età più piccola non si ferma qui: l'amministrazione comunale sta infatti ultimando i lavori per l'apertura di un asilo nido, un ulteriore tassello che punta a consolidare la permanenza delle famiglie nelle zone collinari, contrastando l'abbandono dei centri urbani a favore di un ritorno a ritmi di vita più sostenibili.

Questa trasformazione nell'Oltrepò Pavese dimostra come, anche nei territori montani e collinari, la scuola possa tornare a essere il motore principale della coesione sociale e dello sviluppo demografico, purché sostenuta da una visione amministrativa lungimirante e attenta ai bisogni reali delle nuove generazioni.

Tags: scuola cronaca territorio
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa