Non è stata una semplice consegna di materiale scolastico quella avvenuta ieri pomeriggio tra i banchi della scuola primaria di Olgiate Molgora. Oltre 800 diari, donati dall'Avis, sono arrivati nelle mani degli alunni dell'istituto comprensivo, trasformando un gesto di consueta utilità in un momento di confronto diretto con il mondo del volontariato.
I volontari delle sezioni di Brivio, Airuno e Merate hanno varcato la soglia delle aule per incontrare i bambini, in particolare quelli di una classe quarta. L'obiettivo non era soltanto la distribuzione dei diari, ma avviare un dialogo semplice e spontaneo su cosa significhi "donare" e perché il contributo di ciascuno possa fare la differenza nella comunità.
Durante l'incontro, i piccoli studenti non hanno esitato a porre domande dirette, cercando di capire il funzionamento concreto della donazione di sangue: come avviene, perché è una risorsa indispensabile per chi sta male e, soprattutto, chi può diventare donatore. La curiosità dei bambini ha aperto squarci di vita quotidiana molto toccanti: alcuni alunni, infatti, hanno raccontato con orgoglio che anche le proprie mamme o i propri papà sono donatori attivi, portando in classe l'esempio concreto del valore della solidarietà vissuto tra le mura domestiche.
Questo scambio tra il mondo del volontariato e la scuola si inserisce in un percorso di educazione civica che mira a sensibilizzare le nuove generazioni fin da piccole. Vedere i volontari seduti al fianco dei bambini ha permesso di abbattere le distanze, rendendo un concetto astratto come quello dell'altruismo un'esperienza tangibile e comprensibile.
L'iniziativa, che ha coinvolto l'intero istituto comprensivo, si è conclusa con un clima di grande entusiasmo. La consegna dei diari diventa così, per questo anno scolastico, non solo uno strumento per segnare compiti e verifiche, ma un piccolo promemoria quotidiano dell'importanza di prendersi cura dell'altro.