Si sono concluse rapidamente le indagini sul grave atto vandalico che ha colpito la scuola primaria "Luigi Capuana" di Gela, nel quartiere Caposoprano. Gli agenti del commissariato di Polizia locale hanno individuato i presunti responsabili del rogo che nei giorni scorsi ha devastato parte dell'istituto: si tratta di tre giovanissimi di età compresa tra i dieci e gli undici anni, la cui posizione è ora al vaglio della magistratura minorile.
L'episodio aveva destato profondo allarme e sconcerto nell'intera comunità scolastica gelese, costringendo la dirigenza a bloccare l'apertura delle classi a causa dell'inagibilità di parte degli impianti.
La dinamica del raid e i danni al plesso
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta, i tre ragazzini si sarebbero introdotti all'interno dell'edificio scolastico in pieno giorno durante il fine settimana. Una volta dentro, avrebbero ammassato banchi, sedie e arredi in un angolo di un locale per poi appiccare il fuoco.
Le fiamme e il fumo denso hanno rapidamente invaso gli ambienti circostanti. I danni maggiori hanno riguardato il quadro elettrico centrale della scuola, andato completamente distrutto, oltre a provocare l'annerimento diffuso di pareti, soffitti e mobilio. Il tempestivo intervento dei soccorsi ha evitato che il rogo si propagasse all'intera struttura, ma l'impatto materiale è stato comunque pesante.
Il quadro giuridico: la non imputabilità dei minori
Trattandosi di soggetti di età inferiore ai 14 anni, i tre minorenni non sono imputabili penalmente ai sensi dell'ordinamento giuridico italiano. La legge stabilisce infatti una presunzione assoluta di incapacità di intendere e di volere sotto tale soglia anagrafica, escludendo qualsiasi procedimento penale a loro carico.
La Procura minorile di Caltanissetta e i servizi territoriali competenti seguiranno comunque il caso sotto il profilo della tutela e del supporto socio-educativo, valutando i percorsi di intervento più idonei per i nuclei familiari coinvolti.
Lezioni rinviate e lavori di ripristino in corso
Le conseguenze materiali del gesto hanno avuto un riflesso immediato sull'organizzazione didattica. La dirigente scolastica dell'istituto, Maria Lina La China, si è vista costretta a disporre il rinvio dell'inizio delle lezioni per il nuovo anno scolastico, proprio per consentire le necessarie verifiche di sicurezza e i lavori di sistemazione.
L'amministrazione comunale di Gela ha avviato tempestivamente gli interventi di ripristino dell'impianto elettrico e di bonifica dei locali danneggiati dal fumo. L'obiettivo delle squadre tecniche è completare le opere nel minor tempo possibile per consentire ad alunni, docenti e personale scolastico di fare rientro in aula in piena sicurezza nei prossimi giorni.