AMP
Scuola

Ferrara, gli studenti raccontano gli scavi della Delizia di Belfiore

19 settembre 2026 di Francesco Perrone

Il cantiere archeologico di Belfiore, a Ferrara, si trasforma in un’aula a cielo aperto. Il progetto di archeologia partecipata "Che Delizia Belfiore!", giunto alle fasi conclusive della campagna 2026, ha visto gli studenti non solo spettatori, ma protagonisti attivi nella riscoperta del sito della Delizia estense.

L’iniziativa, che ha integrato formazione scientifica e attività sul campo, permette ai ragazzi di sperimentare concretamente il valore della tutela del patrimonio culturale. Gli studenti, dopo una fase di preparazione teorica, hanno partecipato direttamente alle campagne di scavo, curando successivamente la restituzione dei risultati alla comunità attraverso la creazione di podcast e presentazioni divulgative.

Le nuove scoperte

La campagna di scavo in corso, che ha l'obiettivo di restituire una planimetria organica del complesso, ha portato alla luce reperti di grande interesse. Tra le scoperte più significative di quest'anno figura l'individuazione di un ambiente interrato, utilizzato anticamente per lo smaltimento di materiali, che gli archeologi stanno analizzando per ricostruire le abitudini quotidiane legate alla vita del complesso. Il team di ricerca auspica che l'area possa restituire un ricco corredo di materiali, in linea con i ritrovamenti avvenuti durante le precedenti fasi di ricerca.

Il progetto è stato ideato e diretto dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, con il finanziamento del Comune di Ferrara e il supporto operativo del Gruppo Archeologico Ferrarese (GAF) e dell'associazione HYDRIA A.p.s. Anche la Provincia di Ferrara e il Consorzio di Bonifica hanno contribuito alla realizzazione delle attività.

Visite guidate aperte al pubblico

Come da tradizione, al termine della campagna di scavo, il sito apre le porte alla cittadinanza per mostrare i progressi raggiunti. Sabato 19 settembre, gli archeologi Flavia Amato e Maurizio Molinari del Gruppo Archeologico Ferrarese guideranno i visitatori alla scoperta dei resti della Delizia estense. L'accesso al sito è gratuito, ma la partecipazione è subordinata alla prenotazione obbligatoria. Per riservare il proprio posto è necessario consultare il portale ufficiale all'indirizzo www.archeoferrara.it, dove è disponibile il calendario dettagliato degli ingressi.

Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni: "Gli studenti non sono stati semplici spettatori: la tutela dei beni culturali passa dalla consapevolezza. Belfiore oggi è un esempio concreto di come la ricerca, la formazione e la riqualificazione ambientale possano restituire alla città un luogo della propria storia".

Dopo le prime campagne di scavo (2022-2024) e un anno, il 2025, dedicato allo studio e alla catalogazione dei reperti, il lavoro di quest'anno segna un passo avanti fondamentale per la leggibilità del sito, trasformando un'area a lungo dimenticata in uno spazio di memoria collettiva.

Tags: cronaca ferrara archeologia
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa