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Scuola

Brescia, intossicazione in mensa: 114 casi di salmonella

19 settembre 2026 di Francesco Perrone

È salito a 114 il bilancio delle persone colpite da un focolaio di gastroenterite da salmonella che ha interessato diverse scuole e nidi nella Val Trompia, nel Bresciano. A distanza di alcuni giorni dai primi malori, la situazione resta sotto il costante monitoraggio dell'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) di Brescia, che sta coordinando le indagini epidemiologiche per risalire all'origine della contaminazione.

Secondo quanto comunicato dai responsabili sanitari, il focolaio sarebbe riconducibile ai pasti consumati nelle mense scolastiche durante le giornate di giovedì 10 e venerdì 11 settembre. I sintomi, che hanno colpito sia i giovanissimi alunni che alcuni adulti, sono risultati coerenti con un'infezione da salmonella, confermata dagli esami di laboratorio effettuati sui piccoli pazienti ricoverati.

La situazione dei ricoveri

Al momento, sono dodici i bambini che necessitano di cure ospedaliere: otto sono assistiti presso gli Spedali Civili di Brescia, mentre quattro si trovano ricoverati alla Poliambulanza. Nonostante la preoccupazione dei genitori e del personale scolastico, le autorità sanitarie hanno rassicurato sulle condizioni cliniche dei piccoli, descritte come stabili o in progressivo miglioramento. Il numero dei ricoveri appare in calo, con le prime dimissioni già avvenute nelle scorse ore.

L'ATS ha specificato che il dato di 114 persone coinvolte non indica un aumento di nuovi contagi avvenuti nelle ultime ore, bensì il conteggio complessivo delle segnalazioni giunte tra venerdì e sabato, relative a persone che hanno manifestato i sintomi nel medesimo arco temporale.

Le indagini sui pasti

L'attenzione degli investigatori e dei tecnici dell'ATS si è concentrata sul centro di cottura unico che rifornisce gli istituti coinvolti. Per risalire alla causa esatta del focolaio, sono stati prelevati e analizzati i cosiddetti "pasti prova" — le porzioni conservate per legge come "scatola nera" — relativi alle giornate del 10 e 11 settembre. Queste analisi di laboratorio sono fondamentali per determinare se la salmonella sia stata introdotta attraverso una specifica partita di alimenti o se vi sia stata una criticità nella catena di manipolazione e conservazione dei cibi.

Le famiglie coinvolte restano in attesa di ulteriori aggiornamenti, mentre nelle scuole della zona sono state intensificate le procedure di igiene e controllo, in stretto coordinamento con le amministrazioni locali e i dirigenti scolastici per garantire la sicurezza del servizio mensa nei prossimi giorni. Per monitorare l'evoluzione della situazione sanitaria e consultare le indicazioni ufficiali, i cittadini possono fare riferimento al portale dell'ATS di Brescia o consultare la sezione dedicata sul sito di Regione Lombardia.

Tags: cronaca salute brescia
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