Si è concluso giovedì 17 settembre 2026 un lungo capitolo per la vita istituzionale di Imola. Con una cerimonia tenutasi nella sala del Consiglio comunale, la città ha salutato il commissario capo della Polizia di Stato Angela Piccirillo, giunta al traguardo del pensionamento dopo 38 anni di attività al servizio dello Stato.
Entrata in Polizia nel 1988, in un periodo in cui le donne che intraprendevano la carriera da ispettore erano ancora una presenza rara, Piccirillo ha attraversato diverse fasi cruciali della sicurezza pubblica nazionale. Il suo percorso professionale ha avuto inizio a Lodi, per poi proseguire a Milano, dove ha operato come responsabile della Polizia giudiziaria, collaborando con magistrati di primo piano come Antonio Di Pietro, Daniela Borgonovo e Pietro Forno.
Una vita tra le istituzioni e il territorio
Il legame di Angela Piccirillo con Imola si è consolidato a partire dal 1994, anno del suo arrivo presso il commissariato di via Mazzini. In questi oltre trent'anni di servizio, la commissaria ha saputo diventare un punto di riferimento per la comunità, occupandosi di ordine pubblico e gestione delle misure di sicurezza, fino a ricoprire i ruoli di funzionario e vice dirigente.
La sua attività è stata segnata da una costante vicinanza ai cittadini e alle realtà locali, inclusi gli istituti scolastici, con cui ha mantenuto un dialogo aperto nel solco della cultura della legalità. Tra le sfide affrontate, non mancano i momenti complessi legati alle emergenze che hanno colpito la città, dalle fasi più dure della pandemia da Covid-19 fino alla gestione dei soccorsi durante le recenti alluvioni.
"In questi trent'anni ho avuto l'onore di indossare una divisa che rappresenta valori importanti, quali legalità, senso del dovere, rispetto delle Istituzioni, vicinanza ai cittadini", ha dichiarato Piccirillo durante il saluto ufficiale.
Il ricordo di una carriera tra impegno e curiosità
Oltre al rigore professionale, la figura di Angela Piccirillo è legata anche a un episodio curioso, divenuto parte della memoria collettiva imolese. Nel settembre del 2012, durante una singolare fuga di una giraffa da un circo, il fotografo Marco Isola immortalò un momento iconico in cui la poliziotta si trovava, suo malgrado, a interagire con l'animale in un parcheggio della zona industriale. Uno scatto che, con il tempo, è diventato il simbolo di una quotidianità lavorativa capace di riservare anche eventi fuori dall'ordinario.
Il sindaco di Imola, Marco Panieri, ha voluto esprimere la gratitudine dell'intera amministrazione, sottolineando la "straordinaria professionalità e dedizione" unite a una profonda umanità, caratteristiche che hanno contraddistinto l'operato della commissaria nel corso di quasi quattro decenni.
Per Angela Piccirillo, che ha scelto Imola come luogo di vita per la propria famiglia e per la crescita dei figli, il pensionamento segna la fine di un lungo percorso in divisa, ma non il distacco da una comunità che, per oltre trent'anni, ha contribuito a tutelare.