Il nuovo anno scolastico si apre con una forte criticità sul fronte dell'inclusione a Potenza: le risorse economiche attualmente a disposizione del Comune permettono di coprire soltanto il 50% delle ore di assistenza all'autonomia e alla comunicazione richieste per gli alunni con disabilità. A lanciare l'allarme è la Filcom Confsal Basilicata all'esito del presidio e del confronto istituzionale svoltosi ieri, 17 settembre, presso la sede municipale.
La vertenza tocca da vicino centinaia di studenti e le rispettive famiglie, oltre alle figure professionali impiegate nel servizio, evidenziando una forbice marcata tra le necessità certificate e i fondi effettivamente stanziati per l'anno scolastico 2026-2027.
Il divario tra ore richieste e risorse stanziate
Secondo i dati resi noti dall'organizzazione sindacale, il bilancio comunale destina attualmente circa 900mila euro al servizio di assistenza specialistica all'autonomia e alla comunicazione. Questo importo consente l'erogazione di circa 40mila ore complessive, a fronte di una domanda inoltrata dalle famiglie che ammonta a circa 80mila ore.
- Anno scolastico precedente: risorse pari a circa 1.260.000 euro, con una copertura di circa 60mila ore di assistenza.
- Anno scolastico 2026-2027: stanziamento iniziale di circa 900mila euro, sufficiente a garantire circa 40mila ore di servizio.
- Fabbisogno complessivo stimato: circa 80mila ore necessarie per rispondere pienamente alle esigenze degli alunni.
La richiesta di fondi regionali e le ore ancora scoperte
Per arginare la riduzione del servizio, l'amministrazione comunale di Potenza ha avanzato alla Regione Basilicata una richiesta di integrazione finanziaria pari a 360mila euro. L'eventuale accoglimento dell'istanza permetterebbe di riportare il monte ore a quota 60mila, riallineando l'offerta ai livelli dell'anno scorso.
Tuttavia, come evidenziato dal segretario regionale della Filcom Confsal Basilicata, Donato Rosa, anche con l'erogazione dei fondi regionali aggiuntivi resterebbe una carenza strutturale di circa 20mila ore rispetto al fabbisogno totale espresso dal territorio.
«I numeri parlano chiaro: per l'anno scolastico 2026-2027 il Comune dispone di circa 900mila euro, che consentono di garantire circa 40mila ore di assistenza, a fronte di una richiesta complessiva delle famiglie di circa 80mila ore. I 360mila euro aggiuntivi richiesti dal Comune alla Regione rappresentano una necessità immediata e permetterebbero di recuperare parte delle ore, ma anche raggiungendo le 60mila ore rimarrebbero comunque scoperte circa 20mila ore rispetto al fabbisogno».
La condizione del personale e la richiesta di un tavolo urgente
Accanto al diritto allo studio e all'inclusione degli studenti, la vertenza riguarda la stabilità lavorativa degli operatori. Il personale addetto all'assistenza all'autonomia e alla comunicazione opera prevalentemente attraverso contratti di part-time ciclico verticale, una tipologia contrattuale che comporta già la sospensione della retribuzione durante i mesi estivi di chiusura delle scuole.
Per superare l'attuale fase di stallo e individuare soluzioni di lungo periodo.
- Regione Basilicata
- Comune di Potenza
- Garante regionale dei diritti della persona
- Organizzazioni sindacali di categoria
Il sindacato, che aveva già formalizzato una richiesta di incontro nel mese di maggio, ha annunciato che in assenza di risposte operative proseguirà la mobilitazione sindacale di concerto con le altre sigle dei lavoratori.