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Scuola

Ancona, Karwan offre il pranzo agli studenti in difficoltà

18 settembre 2026 di Francesco Perrone

Un piatto caldo, un tavolo pronto e la dignità di poter pranzare insieme ai propri compagni senza che le difficoltà economiche della famiglia diventino un peso. Nel quartiere Piano ad Ancona, una delle zone più multietniche del capoluogo marchigiano, la solidarietà verso la comunità scolastica passa attraverso un gesto semplice ma concreto: ogni lunedì a pranzo, il ristoratore curdo-siriano Karwan Hakim Gafour offre gratuitamente hamburger e patatine fritte agli studenti delle scuole cittadine che si trovano in condizioni di disagio economico.

Un’iniziativa nata dal desiderio di restituire l'aiuto ricevuto in passato e dalla conoscenza diretta di cosa significhi trovarsi in una condizione di privazione. Karwan, 51 anni, vive in Italia dal 2015, anno in cui ha ottenuto l’asilo politico dopo un lungo e pericoloso percorso di fuga dalla guerra.

Una scelta di solidarietà per la comunità locale

L'idea di sostenere gli studenti del quartiere nasce dall'osservazione quotidiana della vita della zona. Nel rione Piano vivono molte famiglie di diversa provenienza, dove spesso le fragilità economiche colpiscono in primo luogo i minori e i ragazzi in età scolastica.

«Credo che sia una cosa importante per tutte le comunità che vivono nel quartiere», spiega Karwan Hakim Gafour ricostruendo il senso dell'iniziativa. «Il nostro vuole essere un aiuto a chi è in difficoltà, ci sono tanti minori che non possono permetterselo».

L'organizzazione dell'iniziativa punta alla concretezza e alla tutela del cibo. Per garantire il servizio ed evitare sprechi alimentari, il titolare chiede soltanto una telefonata di preavviso al locale. Gli studenti o le famiglie possono contattare la struttura per comunicare il numero dei pasti necessari: in questo modo il cibo viene preparato nelle quantità giuste e fatto trovare pronto al momento dell'arrivo.

Dalla fuga dalla guerra all'integrazione ad Ancona

Dietro la scelta di sostenere i giovani del territorio c'è la storia personale di Karwan. La sua vita è cambiata radicalmente nel 2011, quando lo scoppio della guerra in Siria lo ha costretto ad abbandonare la propria casa e la propria terra per cercare rifugio in Turchia.

Dopo un periodo di lavoro sul territorio turco, la decisione di affrontare la traversata in mare verso l'Europa. Un viaggio di cinque giorni a bordo di un'imbarcazione di venti metri diretta verso le coste del Sud Italia. Un percorso rischioso condotto con l'unico obiettivo di mettersi in salvo: «La nostra strada era questa: prendersi il rischio di morire per continuare a vivere. Non c'era altra soluzione», ricorda il ristoratore.

Una volta giunto in Italia nel 2015 e ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato politico, Karwan è riuscito ad attivare le procedure di ricongiungimento familiare, portando la propria famiglia a vivere con lui e avviando con successo le sue attività lavorative nel capoluogo marchigiano.

L'impegno diffuso nel quartiere Piano

L'attenzione verso gli studenti e le fasce vulnerabili della popolazione non si limita al pranzo del lunedì. Nel medesimo quartiere di Ancona, Karwan è infatti titolare anche di un salone da parrucchiere dove ha attivato una misura analoga rivolta alla popolazione anziana.

Ogni martedì, il salone mette a disposizione tagli di capelli gratuiti per i pensionati con basso reddito o in condizioni di povertà. Anche in questo caso, la gestione avviene tramite prenotazione telefonica per consentire un'adeguata registrazione e un'assistenza ordinata.

«Dobbiamo aiutare gli altri. Ci sono tante persone che ne hanno bisogno», sottolinea Karwan, evidenziando come il supporto reciproco sia un elemento chiave per la tenuta sociale del quartiere.

L'importanza dei gesti di quartiere per il mondo scolastico

Nelle realtà urbane ad alta densità abitativa, iniziative di prossimità come quella avviata ad Ancona rappresentano una rete informale ma fondamentale a supporto delle famiglie e delle scuole territoriali. Garantire momenti di socializzazione e pasti regolari ai giovani contribuisce ad alleviare i contesti di povertà educativa ed economica che spesso influenzano il percorso scolastico dei ragazzi.

La storia dell'attività di via del Piano dimostra come l'integrazione e la solidarietà di quartiere possano tradursi in interventi diretti a sostegno del diritto allo studio e del benessere degli studenti.

Tags: cronaca ancona solidarietà
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