Il personale docente e ATA ha tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare la domanda di fruizione dei permessi retribuiti per il diritto allo studio. La procedura, che riguarda il triennio 2026-2028, segue le disposizioni previste dal Contratto Integrativo Regionale e si rivolge a tutto il personale del comparto scuola interessato a proseguire la propria formazione.
L’indicazione operativa, che trova conferma nelle recenti comunicazioni degli uffici territoriali (come nel caso dell'Ufficio di Ambito Territoriale di Isernia), chiarisce le modalità di accesso al beneficio per il periodo ottobre-dicembre 2026. È opportuno sottolineare che, trattandosi di una procedura gestita su base regionale tramite i Contratti Integrativi Regionali (CIR), la modulistica e le modalità di invio — che possono spaziare dall'invio tramite PEC, all'utilizzo di portali dedicati o alla consegna a mano — variano obbligatoriamente da Ufficio Scolastico Regionale a Ufficio Scolastico Regionale. Pertanto, il personale in servizio in regioni diverse dal Molise deve tassativamente consultare il bando pubblicato dal proprio specifico Ufficio Scolastico Regionale di appartenenza, poiché le scadenze e le procedure operative non sono uniformi a livello nazionale.
Chi può presentare domanda
Il diritto ai permessi retribuiti è garantito al personale con contratto a tempo indeterminato o determinato. In particolare, è prevista una specifica clausola per il personale a tempo determinato che, avendo già beneficiato dei permessi nel primo semestre dell'anno, abbia sottoscritto un nuovo contratto per il periodo settembre-dicembre. Questi lavoratori possono presentare una nuova istanza, a condizione che la tipologia di corso formativo rimanga invariata.
Una particolare attenzione è rivolta a due categorie specifiche.
- Docenti impegnati nei corsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità;
- Vincitori del concorso PNRR assunti con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, tenuti all'acquisizione dei crediti formativi universitari (30, 36 o 60 CFU).
Come inoltrare la richiesta
La procedura di presentazione della domanda non avviene direttamente tramite il portale del Ministero, ma segue un iter basato sulla trasmissione alla propria istituzione scolastica di servizio, secondo le indicazioni del bando regionale di riferimento.
- Compilare il modello di domanda specifico predisposto dall'Ufficio Scolastico di riferimento;
- Allegare la documentazione richiesta, inclusa l'informativa sul trattamento dei dati personali;
- Inoltrare il tutto alla segreteria della propria scuola, che provvederà a trasmettere la pratica all'Ufficio di Ambito Territoriale competente.
È fondamentale rispettare il termine perentorio del 30 settembre 2026. Superata tale data, le istanze non potranno essere accolte. Una volta raccolte tutte le richieste, gli Uffici Scolastici territoriali procederanno a redigere le graduatorie degli aventi diritto, basandosi sul monte ore residuo disponibile nel contingente per l'anno solare 2026.
Si ricorda che per consultare i modelli specifici e le note operative aggiornate, è necessario fare riferimento al sito ufficiale del proprio Ufficio Scolastico Regionale, consultando la sezione dedicata all'albo o alle news territoriali, dove sono pubblicati i bandi e la modulistica valida per ogni singola provincia.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.