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Concorsi docenti, bozza MIM sui punteggi: le novità

17 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Cambiano le regole per la valutazione dei titoli nelle prossime procedure concorsuali della scuola. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha illustrato alle organizzazioni sindacali lo schema di decreto che andrà a modificare le tabelle di valutazione allegate ai Decreti Ministeriali 205 e 206 del 26 ottobre 2023, relativi rispettivamente alla scuola secondaria e alla scuola dell'infanzia e primaria.

La bozza ministeriale punta ad adeguare i criteri di attribuzione del punteggio alle ultime novità normative introdotte nel sistema di reclutamento e formazione dei docenti. Al momento si tratta di una proposta di confronto: le tabelle non sono ancora definitive e sono state oggetto di rilievi e richieste di chiarimento da parte dei rappresentanti sindacali, come reso noto dalla UIL Scuola.

Cosa prevede la bozza: dai percorsi di abilitazione al sostegno

Il testo presentato dall'amministrazione interviene in modo puntuale su diverse voci della tabella titoli, introducendo pesi differenziati a seconda della tipologia di percorso formativo svolto dai candidati.

Titoli esteri, dottorati e certificazioni

La bozza presentata dal MIM interviene anche su certificazioni linguistiche, titoli post-laurea e percorsi conseguiti fuori dai confini nazionali.

Le osservazioni sindacali sul tavolo

Nel corso dell'incontro, le sigle sindacali hanno sollevato diverse criticità legate all'applicazione pratica di queste modifiche. La UIL Scuola ha sottolineato la necessità di una definizione univoca dei «percorsi selettivi» rispetto a quelli non selettivi per evitare disparità di trattamento e contenziosi.

Sul fronte del sostegno, la richiesta avanzata riguarda una differenziazione più marcata tra chi ha affrontato le selezioni e il percorso ordinario del TFA rispetto ai percorsi transitori INDIRE, unitamente a una valorizzazione più incisiva del servizio svolto sul campo. Ulteriori dubbi riguardano la gestione dei contenziosi ancora aperti sui concorsi passati, in particolare sull'interpretazione del superamento delle prove in classi di concorso accorpate ma collocate su gradi scolastici differenti.

Il provvedimento dovrà ora completare l'iter burocratico prima dell'eventuale adozione formale tramite decreto ministeriale: fino alla pubblicazione definitiva del testo, i criteri attuali rimangono ancorati ai decreti ministeriali dell'autunno 2023.

Tags: sindacati docenti concorso
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