Dopo ventitré anni di cancelli serrati e aule rimaste in silenzio, la campanella è tornata a suonare a Trappeto, piccolo comune della fascia costiera in provincia di Palermo. Con l'avvio del nuovo anno scolastico, duecento bambine e ragazzi delle classi di scuola primaria e secondaria di primo grado hanno varcato per la prima volta la soglia del plesso completamente rinnovato, intitolato alla memoria del missionario laico Fratel Biagio Conte.
Per l'intera comunità cittadina non si tratta soltanto del consueto rientro sui banchi, ma della riconquista di uno spazio educativo atteso per quasi un quarto di secolo. L'immobile, noto storicamente come ex scuola elementare Maria Pia di Savoia, era rimasto interdetto alle lezioni per oltre due decenni, costringendo generazioni di studenti a convivere con disagi logistici e sistemazioni temporanee.
Il volto accogliente di Fratel Biagio Conte
Ad accogliere alunni, famiglie e docenti all'ingresso del plesso c'è un'opera di forte impatto visivo: un grande murale dedicato proprio a Biagio Conte, realizzato dal professor Peppe Vaccaro. L'omaggio artistico ricorda la figura dell'uomo che a Palermo ha fondato la Missione Speranza e Carità, dedicando la propria esistenza agli ultimi e agli invisibili.
La scelta di intitolare a lui la sede scolastica assume un valore pedagogico preciso per il territorio. L'immagine e il messaggio di solidarietà e impegno civile del missionario diventano così parte integrante del cammino educativo quotidiano dei ragazzi che cresceranno tra queste mura.
I lavori: dal risanamento all'efficientamento energetico
La restituzione dell'edificio alla cittadinanza è l'esito di un percorso lungo e complesso, sviluppatosi attraverso due principali canali di finanziamento coordinati con la Regione Siciliana e il Ministero dell'Istruzione.
Il primo passo risale al 2011, anno in cui fu assegnato uno stanziamento di 970 mila euro destinato agli interventi di consolidamento strutturale e al rifacimento completo della copertura del tetto. Successivamente, nel 2023, sono stati stanziati ulteriori 2 milioni di euro — risorse poi confluite nell'ambito dei fondi PNRR per l'edilizia scolastica — necessari per completare le opere di riqualificazione, ammodernamento e messa in sicurezza.
L'intervento ha riguardato la bonifica e il rifacimento integrale delle reti impiantistiche interne, idriche ed elettriche, adeguando l'intera struttura ai più moderni standard di sicurezza e di risparmio energetico.
Le voci della comunità e delle istituzioni
Al taglio del nastro hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, a partire dal sindaco di Trappeto Santo Cosentino con la giunta comunale, affiancati dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dall'assessore regionale dell'Istruzione Mimmo Turano, dalla parlamentare nazionale Carolina Varchi, dal deputato regionale Marco Intravaia e dall'arcivescovo di Monreale Gualtiero Isacchi.
«Non posso che manifestarvi la mia gioia per la giornata di oggi che apre l'anno scolastico. Una giornata in cui si inaugura una scuola che porta il nome di un uomo esemplare per il patrimonio umano e morale che ci ha lasciato, ma anche un'occasione in cui si celebra una fortissima sinergia tra Stato e Regione, tra governo nazionale e governo regionale, nella quale ho sempre creduto. Iniziare la settimana in questo modo è una spinta a fare sempre di più, ad andare avanti, a mettere ordine e far crescere questa regione».
Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore regionale all'Istruzione Mimmo Turano.
«Cominciare il nuovo anno inaugurando una scuola appena ristrutturata è una bellissima notizia. Quella di oggi è certamente una giornata storica per la comunità di Trappeto, perché finalmente dopo 25 anni restituiamo alla città uno spazio didattico moderno, rinnovato e realizzato rispettando i più alti standard qualitativi e di efficientamento energetico. La scelta di dedicarla al laico missionario Biagio Conte assume, poi, un significato simbolico ancora più profondo. Iniziative come queste sono la prova che in Sicilia qualcosa sta cambiando».
Una nuova vita per la didattica del borgo
Con l'apertura delle porte, i duecento alunni delle elementari e delle medie hanno preso possesso delle loro aule luminose e sicure. Per Trappeto si chiude una pagina di attese durata oltre vent'anni: il paese riacquista un presidio culturale primario, dove le nuove generazioni potranno imparare, incontrarsi e crescere all'interno della propria comunità.




