L'avvio del nuovo anno scolastico in Calabria è segnato da una forte contrazione della popolazione studentesca: le aule regionali contano 4.606 studenti in meno rispetto all'anno precedente. A evidenziare la portata del fenomeno, sulla base delle rilevazioni del Ministero dell'Istruzione e del Merito e dell'Ufficio Scolastico Regionale, è la Cisl Scuola, che mette in guardia sulle ripercussioni che la crisi demografica sta determinando sull'organico e sull'assetto degli istituti territoriali.

I numeri della crisi demografica e l'organico

La flessione delle nascite continua a erodere i numeri della scuola calabrese, incidendo in modo diretto sulla formazione delle classi e sull'assegnazione delle risorse di personale. Accanto al calo complessivo di oltre quattromilaquattrocento iscritti.

  • Studenti complessivi: una perdita secca di 4.606 iscritti in tutta la regione;
  • Cattedre di potenziamento: una riduzione quantificata in 55 posti destinati all'organico di potenziamento;
  • Alunni con disabilità: un incremento di 895 studenti certificati bisognosi di supporto didattico specializzato.

Questo andamento crea una forbice complessa da gestire per le istituzioni scolastiche: da un lato cala il bacino generale degli alunni e si riducono le risorse aggiuntive per l'offerta formativa potenziata, dall'altro cresce l'esigenza di garantire adeguate risposte sul versante dell'inclusione scolastica e del sostegno.

Rischio dimensionamento per plessi e autonomie

La costante diminuzione della popolazione scolastica rischia di produrre conseguenze concrete sulla distribuzione geografica delle scuole. Secondo l'allarme rilanciato dall'organizzazione sindacale, i dati sulle iscrizioni potrebbero avere un impatto diretto sui prossimi piani di riorganizzazione e dimensionamento della rete scolastica, la cui definizione è attesa entro la fine dell'anno.

  • Perdita dell'autonomia: diversi istituti comprensivi e scuole superiori con numeri ridotti rischiano di non raggiungere i parametri previsti per conservare la presidenza e la segreteria autonoma;
  • Chiusura di plessi periferici: le sedi distaccate e i plessi con un numero esiguo di iscritti affrontano il rischio concreto di accorpamento o disattivazione.

Le criticità per la didattica

La perdita di 55 cattedre di potenziamento rappresenta un elemento critico per l'arricchimento dell'offerta formativa nelle scuole calabresi. I docenti impiegati su queste cattedre svolgono infatti un ruolo chiave nelle attività di recupero, nell'apertura pomeridiana dei laboratori, nella gestione di progetti mirati e nelle supplenze brevi per garantire la continuità del servizio.

Allo stesso tempo, l'aumento di quasi novecento alunni con disabilità richiede un monitoraggio costante sull'adeguamento dei posti di sostegno in deroga e sull'assegnazione tempestiva del personale specializzato, per evitare che la riduzione complessiva dell'organico comune comprometta il diritto all'istruzione e all'integrazione.

Cosa monitorare nei prossimi mesi

Con le lezioni al via in tutta la regione, l'attenzione del personale docente, degli ATA e delle famiglie si sposta ora sulla tenuta degli organici di fatto e sulle decisioni che gli enti locali dovranno assumere nei prossimi mesi in merito alla rete scolastica.

  1. L'assestamento finale delle classi e la copertura integrale dei posti sul sostegno;
  2. Il confronto tra organizzazioni sindacali e Ministero dell'Istruzione e del Merito sulla salvaguardia delle cattedre;
  3. La predisposizione dei piani regionali e provinciali di dimensionamento per il successivo anno scolastico.