Oggi, martedì 15 settembre 2026, circa 100mila studenti di Bologna e provincia tornano ufficialmente tra i banchi di scuola. Nonostante l'entusiasmo per la prima campanella, l'avvio dell'anno scolastico nel capoluogo emiliano è segnato da una criticità cronica: la carenza di personale docente di ruolo e l'altissimo numero di contratti a termine che minano la continuità didattica.

Secondo le stime sindacali e i dati relativi alle ultime nomine, la scuola bolognese si presenta all'appuntamento con una quota di precariato che sfiora il 30% dell'intero corpo docente. Una situazione che la FLC CGIL definisce insostenibile e che ha già spinto l'organizzazione a proclamare una fase di mobilitazione che culminerà nel mese di ottobre.

I numeri del ritorno in classe a Bologna

Il ritorno in aula coinvolge una popolazione scolastica vasta, che dalle scuole dell'infanzia fino alle secondarie di secondo grado conta circa 100.000 iscritti nel solo territorio metropolitano. Se dal punto di vista logistico e della sicurezza gli istituti si sono detti pronti, è sul fronte degli organici che si registrano i problemi maggiori.

Le operazioni di nomina dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono proseguite a ritmo serrato nelle ultime settimane, ma molti posti risultano ancora coperti da supplenti con incarichi a tempo determinato o attraverso contratti brevi in attesa del completamento delle procedure di assegnazione. Questo scenario riguarda in particolar modo il sostegno, dove la quota di docenti non specializzati o precari rimane storicamente la più alta, con ripercussioni dirette sugli studenti con disabilità che spesso si trovano a cambiare insegnante all'inizio di ogni ciclo scolastico.

La denuncia della CGIL: "Scuola retta dai precari"

La sezione bolognese della FLC CGIL ha espresso una dura critica sulla gestione del reclutamento. Secondo il sindacato, l'attuale sistema non garantisce la stabilità necessaria per un'offerta formativa di qualità, evidenziando come l'incertezza contrattuale e l'alto numero di cattedre non assegnate a tempo indeterminato pesino negativamente sull'organizzazione del servizio scolastico e sulla programmazione didattica.

  • Ritardi nelle immissioni in ruolo: Molti posti vacanti non sono stati coperti da assunzioni a tempo indeterminato a causa di procedure concorsuali ancora in itinere o graduatorie esaurite in alcune classi di concorso.
  • Abuso dei contratti a termine: La dipendenza dai supplenti annuali crea un turnover che danneggia il rapporto educativo tra docente e discente.
  • Carico burocratico: Le segreterie scolastiche sono sotto pressione per gestire l'enorme mole di contratti a tempo determinato in un lasso di tempo ridottissimo.

Mobilitazione a ottobre: cosa succederà

A fronte di questa situazione, il sindacato ha già annunciato che il mese di settembre sarà solo l'inizio di una stagione di proteste. È stata infatti confermata una mobilitazione per il mese di ottobre, con assemblee nelle scuole e manifestazioni di piazza che mirano a portare il tema del precariato bolognese all'attenzione del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).

L'obiettivo è ottenere un piano straordinario di assunzioni e una semplificazione delle procedure di reclutamento che tenga conto dell'effettivo fabbisogno delle scuole del territorio. Per i docenti precari, la richiesta è quella di una stabilizzazione che valorizzi l'esperienza maturata sul campo in anni di servizio.

Cosa devono sapere famiglie e docenti

Per chi oggi rientra in classe, la situazione potrebbe presentarsi a macchia di leopardo. In molti istituti l'orario delle lezioni sarà inizialmente ridotto, in attesa che vengano completate le ultime assegnazioni dei supplenti. Le famiglie possono consultare i siti istituzionali dei singoli istituti o l'albo pretorio dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, disponibile all'indirizzo www.istruzioneer.gov.it, per aggiornamenti sulle nomine e sulla disponibilità delle cattedre.

Per i docenti ancora in attesa di incarico, è fondamentale monitorare costantemente la propria posizione attraverso la piattaforma ministeriale per la consultazione delle graduatorie e rispondere tempestivamente alle convocazioni per evitare di perdere la priorità nelle scelte delle sedi rimaste vacanti.

Nota operativa: Le nomine da GPS e le eventuali disponibilità residue per le "Messe a Disposizione" (MAD) o interpelli vengono pubblicate quotidianamente dagli uffici d'ambito territoriale. Si consiglia di verificare regolarmente la sezione "Comunicazioni" del sito dell'UST di Bologna all'indirizzo bo.istruzioneer.gov.it per i decreti di pubblicazione dei bollettini e degli esiti delle nomine.